Sull'Inter: "Però questa analisi ci porta a dire che l'Inter, che è la più forte sulla carta e che quando gioca è la migliore, ha una malattia nel DNA, c'ha una leucemia congenita, non sa vincere le partite che contano, non ha il Killer Instinct, che è fondamentale per le grandi squadre. Quello che ha Antonio Conte però, che nei momenti determinanti: 3-1 all'Inter, 3-1 all'Atalanta. E secondo me a Roma noi un altro bel ‘drangt’ glielo possiamo sempre dare, perché la Roma in casa fa la fatica bestiale, le vince tutte fuori casa. Si affrontano due squadre, una che fatica in trasferta il Napoli e una che fatica in casa la Roma".
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