Sulla pressione: «Io personalmente preferirei stare avanti, con sei punti di vantaggio ad otto partite dalla fine. E gli altri si arrangino pure. Ma siamo grandi e vaccinati per non ricordarci di clamorosi precedenti».
Già possibile scegliere gli uomini-chiave di questa gara a tre? «Verrebbe da dire i soliti, poi dipende dalle situazioni. L'Inter ha qualcuno da recuperare e ritrovarselo per il match contro la Roma di Gasperini finirebbe per aiutare. Mi pare di capire che Napoli e Milan la giocheranno con quelli che ci sono: dunque, punto sul sicuro. La classe di Modric è indiscutibile e lui come De Bruyne è capace di indirizzare da solo una partita. Volendo, punterei sui centravanti e quello che mi sembra stia meglio di tutti ora è Hojlund».
Percentuali se ne danno? «Non è il caso. Però la classifica sta lì: i sei punti dell'Inter sono oro; ma Milan e Napoli o Napoli e Milan non molleranno di un centimetro. E la gara del Maradona ne eliminerà inevitabilmente una. Questa mi sembra l'unica certezza».
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