Sulle occasioni sprecate dal Milan nel primo tempo di Firenze: «Ha fatto tutto Christian Pulisic, con la gentile collaborazione di Niclas Füllkrug. La coppia d’attacco ha creato dal nulla due-tre chance per fare gol, ma l’americano insolitamente le ha fallite tutte. Errori non da lui, come quando ha cercato di saltare David De Gea al posto di concludere, pur non essendoci spazio: in quel fazzoletto solo Ronaldo il Fenomeno riusciva a dribblare il portiere e segnare. Ma al di là degli episodi, il Milan non mi ha convinto nell’atteggiamento fin dall’inizio».
Sul turnover molto spinto di Massimiliano Allegri al 'Franchi': «Ok, forse Max avrà un pochino esagerato, ma è mancata soprattutto la cattiveria e la voglia di aggredire l’avversario. E in questi particolari il turnover c’entra poco. Se aspetti e rinculi sempre, restando passivo, prima o poi prendi gol. E infatti la Fiorentina, quando ha alzato un pochino il ritmo, è andata in vantaggio».
Su Pervis Estupiñán: «L’ho visto in grande difficoltà anche nelle giocate semplici. Nel primo tempo l’ecuadoregno ha fatto un passaggio in orizzontale da mettersi le mani nei capelli, consegnando il pallone ad Albert Guðmundsson ai 30 metri. Estupiñán è stato fortunato a non avere sulla coscienza un gol».
"Tra Modrić e chi lo sostituisce, differenza enorme. Nkunku? Ha fatto una cosa che ..."
—Sul Milan che, senza Luka Modrić dal 1', ha vinto solo due volte su cinque, contro Bari e Lecce in Coppa Italia: «Non mi sorprende. Quando dico che il gioco è stato scolastico, non è un caso. Con i cambi di campo e la qualità nei passaggi di Modrić, il Milan è tutta un’altra squadra, anche se la flessione mi pare generale, pure a livello fisico, tra cali di forma e infortuni. Tra Modrić e chi lo sostituisce c’è ovviamente una differenza enorme. A Firenze i centrocampisti andavano all’indietro e si tornava spessissimo da Mike Maignan in fase di possesso. Cosa vuol dire? Che intorno c’è poco movimento e chi ha la palla non trova mai l’intuizione giusta».
Sul Milan che può sognare lo Scudetto: «Se è quello di Firenze di sicuro no. Ma andrei anche oltre, il Milan era cresciuto parecchio nei primi mesi della stagione, mentre adesso mi pare abbia rallentato. La classifica dice che l’Inter è ad appena tre punti, ma da dietro stanno risalendo Juventus e Roma. In questo ha ragione Allegri: i rossoneri devono stare attenti al quarto posto, prima di pensare in grande».
Su Christopher Nkunku che sembra definitivamente recuperato: «Il movimento e il tiro secco sull’1-1 mi fanno dire di sì. Ha fatto una gran cosa, che forse un mese fa nemmeno avrebbe provato. In più, mi è piaciuto anche in un paio di scambi nello stretto con i compagni. Finalmente vediamo un attaccante vero, sbloccato psicologicamente».
Su Inter e Napoli così superiori al Milan: «Se guardiamo le partite dell’ultima domenica, non si può che rispondere sì. Il Milan ha un punto in più dei Campioni d’Italia, ma come ho detto mi sembra stia rallentando molto. Se poi parliamo delle rose, credo che i nerazzurri abbiano qualcosa in più di tutti, soprattutto come profondità. Anche perché Antonio Conte ha diversi infortunati importanti: Romelu Lukaku, Kevin De Bruyne, André-Frank Zambo Anguissa, David Neres ...».
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Sul Milan che può sperare in qualche punto perso delle rivali che giocheranno le coppe: «Sicuramente. E non mi riferisco solo a Inter e Napoli, ma come ho già detto pure a Juventus e Roma, che giocano anche loro in Europa. Il Milan avrà un vantaggio, bisognerà vedere se sarà in ottica Scudetto o quarto posto ...».
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