PIANETAMILAN news milan interviste Brnovic (ex allenatore Kostic): “Per me è un mix tra Inzaghi e Solskjaer. Può diventare una stella”

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Brnovic (ex allenatore Kostic): “Per me è un mix tra Inzaghi e Solskjaer. Può diventare una stella”

Brnovic: 'Kostic è un mix tra Solskjaer e Pippo Inzaghi'
Ivan Brnovic sulle caratteristiche e le potenzialità di Andrej Kostic: l'intervista all'ex allenatore del nuovo talento classe 2007 che il Milan ha prelevato dal Partizan Belgrado
Redazione PM

Ivan Brnovic è l'allenatore che ha lanciato Andrej Kostic (nuovo acquisto del Milan) nel calcio dei grandi, ai tempi del Buducnost. Ecco, di seguito, la sua intervista rilasciata alla 'Gazzetta dello Sport'.

Su Kostic ai tempi del Buducnost: “Kole, come lo chiamiamo fin da piccolo, ha sempre dimostrato il suo istinto per il gol, sia nelle giovanili sia in tutte le rappresentative giovanili del Montenegro, spesso con avversari più grandi. Ha debuttato a 16 anni e nella sua prima vera stagione da professionista a Podgorica ha segnato 4 gol contribuendo alla vittoria del campionato”.


Sulle caratteristiche di Kostic: “Andrej è un ragazzo meraviglioso, riservato, modesto e ben educato. In campo ha una grande etica del lavoro. Ha grande velocità e forza, attacca bene gli spazi in profondità. Se ha la palla tra i piedi quando è rivolto verso la porta non aspettatevi un assist, ma vedere la palla in rete nei successivi 2-3 secondi. Deve lavorare ancora molto quando si trova lontano dalla porta, soprattutto sulle sponde e nel giocare con i compagni, oltre a migliorare tecnicamente. Credo che al Milan lavoreranno soprattutto su questi aspetti, dategli tempo e crescerà. Per come gioca, mi ricorda Pippo Inzaghi, solo più strutturato fisicamente. È sempre al limite del fuorigioco e fa di tutto per segnare. Finora ha segnato il più delle volte da subentrato, quindi da questo punto di vista mi ricorda soprattutto Ole Gunnar Solskjaer”.

Sulle parole di Mijatovic: “Il Milan ha fatto un ottimo lavoro, bisogna aspettare che il tempo dica la verità. A dicembre ci furono delle trattative, ma Mijatovic, non lo lasciò andare perché chiedeva più soldi. Tuttavia, nel frattempo il Partizan si era trovato in difficoltà finanziarie e per ottenere la licenza Uefa dovette cedere urgentemente uno dei suoi giovani talenti. La scelta ricadde su Andrej e credo che il Milan ne abbia tratto il massimo vantaggio, pagandolo molto meno di quanto gli aveva offerto a gennaio di quest'anno”.

Sull'acquisto da parte del Milan: “Sono particolarmente orgoglioso e felice per lui. Tutto questo è merito suo, ma anche della sua famiglia, che segue le sue orme e lo guida nella giusta direzione. È stato emozionante vederlo arrivare a Milano per le visite e la firma. Gli auguro davvero tanta fortuna, migliorerà molto e mostrerà la sua innata capacità di segnare”.

Sul calcio italiano: “Non sono sicurissimo che il calcio italiano sia il campionato giusto per lui, ma ha un grande istinto da killer in area, quindi sono ottimista. Se riuscirà a segnare in Italia, sarà in grado di farlo in qualsiasi top campionato in futuro”.

Sul paragone con Vlahovic: “Ci sono alcune somiglianze con Vlahovic, dato che anche lui è forte con il piede mancino ed entrambi hanno un’ottima elevazione. Tuttavia, penso che sia più una combinazione tra Inzaghi e Solskjaer”.

Sul passaggio dal Milan Futuro: “Prima dovrà dimostrare il suo potenziale nel Milan Futuro per poi avere una possibilità in prima squadra. Se fossi Allegri, terrei Andrej sempre a disposizione perché quando hai bisogno di un gol e lo mandi in campo negli ultimi 15-20 minuti, puoi essere sicuro che succederà qualcosa”.

Sul potenziale di Kostic: “Questa è la domanda più difficile di tutte perché Kole è un giocatore particolare. Se l'allenatore si fida di lui ed entra nei meccanismi della squadra, può diventare una stella. Sono sicuro però che la sua etica del lavoro prima o poi lo porterà a diventare uno dei migliori centravanti d'Europa”.