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Gianni Infantino (Presidente FIFA) | Serie A News (Foto Getty Images)
Nella giornata di ieri, durante l'appuntamento con "Deejay Football Club", programma radiofonico condotto da Ivan Zazzaroni e Fabio Caressa, il noto agente Giovanni Branchini (peraltro procuratore dell'allenatore del Milan Massimiliano Allegri) è stato intervistato sui principali temi legati al calcio. Uno di questi legato al fatto che si giochi troppo. Su questo argomento, Branchini ha dato una risposta netta e senza tanti giri di parole. Ecco, di seguito, le sue dichiarazioni.
Sarebbe il caso di ridurre il numero di squadre nei campionati?
"Secondo me è il momento di fare sciopero. Di fermare la follia di chi gestisce dall'alto il sistema calcio. Leggo che la Federcalcio tedesca minaccia di non andare ai Mondiali e questo è un bel segnale. Mi auguro che tutti i presidenti di Federazione intervengano perché se non lo fanno loro a livello UEFA e FIFA certi provvedimenti non possiamo aspettarceli. Pertanto serve entrare in rotta di collisione e fermare la follia".
I principali protagonisti sembra che non pensino allo sciopero, magari per eventuali mancati guadagni.
"È il senso di impotenza, non una questione di soldi. Avete mai visto ascoltare il grido degli allenatori o dei preparatori atletici o dei medici? Sono le istituzioni che devono farsi carico di queste cose, ma se questo non avviene o avviene con persone non particolarmente dentro le problematiche, i risultati sono quelli di fare politica. E il nostro sport non ha bisogno di politica ma di un intervento concreto".
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