© RIPRODUZIONE RISERVATA
- Calciomercato
- News economiche Milan
- Redazione
Domenica a 'San Siro' il Milan di Massimiliano Allegri e la Juventus di Luciano Spalletti hanno pareggiato 0-0, dividendosi la posta in palio: un punto importante, per ambedue le compagini, per la corsa verso la qualificazione alla prossima edizione della Champions League.
Lo spettacolo, va detto, non è stato dei più edificanti. Partita molto tattica, bloccata, con rossoneri e bianconeri che hanno pensato più a non prenderle che ad offendere. Un paio di chance per la 'Vecchia Signora', pericoli portati da Francisco Conceição, un paio per il Diavolo, soprattutto grazie ad Adrien Rabiot e Alexis Saelemaekers: trema ancora la traversa colta da quest'ultimo a inizio ripresa.
In questi giorni, quindi, stanno facendo discutere - oltre alla qualità del gioco del Milan di Allegri - in particolar modo le prestazioni degli attaccanti rossoneri: Christian Pulisic (che non va in gol dal 28 dicembre 2025) e Rafael Leão (che manca all'appuntamento con la rete dal 1° marzo scorso). Simone Braglia, ex portiere rossonero nella stagione 1997-1998, ha parlato così del match di 'San Siro' e non solo.
"La Juve qualcosina in più ha fatto, ma dall'altra parte questo gioco rinunciatario, vecchio, che non da nessuna soddisfazione, lo vediamo da tempo. Vedere una partita così è desolante. Non m immaginavo una partita così scadente dal punto di vista dei valori tecnici. Il calcio in Italia credo sia arrivato a un punto di non ritorno. Ben venga questa nuova generazione di allenatori. Se questa è la peggior stagione di Leão al Milan? Infatti l'unico da cambiare è Allegri ...", ha detto Braglia alla trasmissione 'Maracanà' sulle frequenze di 'TMW Radio'.
© RIPRODUZIONE RISERVATA