"Dopo poche settimane di allenamenti mi sono infortunato. Non stavo bene. Non sono mai stato bene. E questo mi dispiace. Avrei voluto esprimermi in altro modo con la maglia rossonera. L'addio al Milan mi è costato tanto. Mi sono trovato costretto a cambiare. Non ne ero sicuro, ma non avevo altra scelta. Non ne ho mai parlato, ho preferito il silenzio. Anche a costo di farmi del male. Perché da fuori nessuno conosceva la realtà dei fatti. Da fuori Biglia sembrava un traditore. Ed essere trattato come tale, ricevere fischi e critiche dai tifosi ai quali avevo sempre dato tutto, mi ha ferito. Ed è forse per questo che in città non ci sono mai più tornato. Il dolore sarebbe forse ancora troppo grande".
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