PIANETAMILAN news milan interviste Biglia: “L’addio al Milan mi è costato tanto. Le critiche dei tifosi mi hanno ferito, ho sempre dato tutto”

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Biglia: “L’addio al Milan mi è costato tanto. Le critiche dei tifosi mi hanno ferito, ho sempre dato tutto”

Lucas Biglia, ex Milan
L'ex centrocampista del Milan, Lucas Biglia, ripercorre la sua esperienza in rossonero tra infortuni, contestazioni e un addio doloroso
Redazione PM

Arrivato al Milan il 16 agosto 2017 dopo quattro anni alla Lazio, Lucas Biglia fu acquistato per 17 milioni di euro più 3 di bonus, firmando un contratto triennale fino al 2020. Il club aveva investito una cifra importante per prelevarlo dai biancocelesti, ma l’impatto fu complicato. In rossonero, l'ex centrocampista argentino classe 1986 ha collezionato 70 presenze, impreziosite da 2 gol e 2 assist. Gli infortuni ne limitarono l’impiego, fino a relegarlo ai margini nella stagione 2019-2020. Al termine del contratto, il rinnovo non arrivò e le strade si separarono.

Milan, l'intervista a Lucas Biglia

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Biglia è tornato a parlare della sua esperienza al Milan e lo ha fatto con parole profonde, che raccontano più il lato umano che quello sportivo. Intervistato da 'Gianlucadimarzio.com', l’argentino ha ripercorso i tre anni vissuti in rossonero, segnati da aspettative elevate, problemi fisici ricorrenti e un rapporto complicato con parte della tifoseria. Il filo conduttore delle sue dichiarazioni è il rimpianto per non essere riuscito a esprimersi come avrebbe voluto e il dolore per un addio che, ancora oggi, lascia ferite aperte.


"Dopo poche settimane di allenamenti mi sono infortunato. Non stavo bene. Non sono mai stato bene. E questo mi dispiace. Avrei voluto esprimermi in altro modo con la maglia rossonera. L'addio al Milan mi è costato tanto. Mi sono trovato costretto a cambiare. Non ne ero sicuro, ma non avevo altra scelta. Non ne ho mai parlato, ho preferito il silenzio. Anche a costo di farmi del male. Perché da fuori nessuno conosceva la realtà dei fatti. Da fuori Biglia sembrava un traditore. Ed essere trattato come tale, ricevere fischi e critiche dai tifosi ai quali avevo sempre dato tutto, mi ha ferito. Ed è forse per questo che in città non ci sono mai più tornato. Il dolore sarebbe forse ancora troppo grande".