“Ero giovanissimo, mentre lui era a fine carriera. Si vedeva che aveva un qualcosa di geniale. Era un calciatore di grande tecnica. Quando ti dava un consiglio si notava già che aveva delle caratteristiche da allenatore. Era molto carismatico. Poi, da buon livornese, era molto simpatico e con la battuta pronta. Aveva un modo di spiegare che, anche da calciatore, catturava molto. I giovani come me e Goretti pendevano dalle sue labbra. Aveva moltissima personalità già da calciatore, figurati da allenatore. Proprio per tutti questi motivi, non mi sono sorpreso della sua grandissima carriera da tecnico”.
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