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Milan-Inter, Antonini: “Derby? Metterei la firma col sangue per un 1-0. Segna Modric”

Redazione PM
Luca Antonini, ex terzino del Milan dal 2008 al 2013, si racconta in una lunga intervista concessa a 'La Repubblica': tra ricordi in rossonero e suggestioni di mercato

Batte ancora forte per il Diavolo il cuore di Luca Antonini, che con la maglia del Milan vinse lo scudetto da protagonista nel 2011. L'ex terzino rossonero si è raccontato sulle pagine de 'La Repubblica'. Di seguito la sua intervista.

Milan, l'intervista a Luca Antonini

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Il pronostico per il derby: "Metterei la firma col sangue per un 1-0 con gol di Modric".

Sulle differenze tra il suo Milan e quello attuale: "La nostra squadra era di ben altro livello: basti pensare che in quel Milan un campione come Pirlo quell'anno faceva la riserva. Ora l'Inter è più forte, ma con Allegri i rossoneri sanno come preparare le partite importanti e possono giocarsela".

Su Allegri: "È il valore aggiunto del Milan. Max sa togliere la pressione ai giocatori ed è bravissimo a livello mentale nel preparare la gara. Da questo derby il Milan non ha nulla da perdere e tutto da guadagnare"

«Prenderei Lewandowski: Basta mezze figure»

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Su cosa manca al Milan: "Al Milan manca un top player davanti. I nerazzurri hanno Lautaro che è l'anima della squadra e segna 20 gol all'anno. Al Milan non c'è uno così. Prenderei Lewandowski: basta mezze figure, per vincere servono i campioni e l'operazione Modric lo dimostra. Proverei il bis con Lewa. Giroud manca tantissimo al Milan, che non ha un finalizzatore del genere. Poi con la Champions serve più di un grande attaccante, vedi l'Inter che ha Lautaro, Thuram, Esposito e Bonny: vedrei bene Kean a crescere al fianco di Lewandowski. Questo sarebbe un attacco da vero Milan".


Su Dimarco e Bartesaghi: "Federico ormai è un top player. Quest'anno che non esce sempre al '60 è diventato ancora più micidiale. Bartesaghi mi piace da morire, è il prototipo del terzino moderno: ha gamba, una buona tecnica e fisicità. Se Max l'ha lanciato titolare nonostante i 20 milioni spesi per Estupinan, vuol dire che è davvero bravo".