Su Allegri e Chivu: «Max ha ridato un’anima al Milan, cominciando dalla solidità difensiva, che era la priorità. Per questo non credo ci si sposti dal 3-5-2. La missione di tornare in Champions è vicina. Chivu ha cambiato registro di recente, scegliendo una linea comunicativa più protettiva rispetto all’inizio. Il suo lavoro è stato eccezionale e non era scontato. L’unico neo è l’eliminazione col Bodo».
Sul match di domenica: «Si deciderà a centrocampo. Non mi aspetto una partita apertissima, ma una battaglia soprattutto in mezzo. Magari decisa da un uomo a sorpresa: Fofana. Finora è stato sfortunato ben oltre i suoi demeriti. Mi piace il suo atteggiamento e non va dimenticato che ha dovuto adattarsi da mezzala. Esposito? Ragazzo serio e forte. Credo sia apprezzato da tutti perché trasmette la voglia di migliorare. Mi piace. Derby del futuro contro Camarda? Andiamoci piano. Camarda ha tre anni in meno di Pio, deve ancora fare uno step intermedio. Alla sua età, Esposito stava ancora in Primavera».
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