Pianeta Milan
I migliori video scelti dal nostro canale

PIANETAMILAN news milan interviste Ambrosini: “Derby, vita o morte? Per il Milan lo è. Allegri ha ridato un’anima ai rossoneri”

INTERVISTE

Ambrosini: “Derby, vita o morte? Per il Milan lo è. Allegri ha ridato un’anima ai rossoneri”

Ambrosini: “Derby, vita o morte? Per il Milan lo è. Allegri ha ridato un’anima ai rossoneri” - immagine 1
Massimo Ambrosini, ex calciatore del Milan, ha voluto spendere alcune parole sull'ormai imminente derby di Milano: le sue parole in merito...
Alessia Scataglini
Alessia Scataglini

Mancano ormai solo due giorni all'appuntamento più atteso di tutta la Serie A. Domenica 8 marzo alle ore 20:45 andrà in scena Milan-Inter, il derby della Madonnina. A parlare del match è stato Massimo Ambrosini, ex calciatore del Milan. Ai microfoni de 'La Gazzetta dello Sport', l'ex centrocampista rossonero ha voluto rivelare quale derby è quello a cui è più legato, per poi spostarsi a parlare di Allegri e Chivu. Ecco, di seguito, le sue parole:

Milan, parla Ambrosini 

—  

Sul derby a cui tiene di più: «Il derby a cui sono più legato? I due di Champions nel 2003. Ma in generale, tutti i derby sono stati un’esperienza incredibile: le due curve, il rumore dello stadio, l’adrenalina… Leao ne ha fatto una questione di vita o di morte? Sportivamente parlando lo è, almeno per il Milan che insegue. Vincere vorrebbe dire tornare a -7 dalla vetta e mettere un po’ di pressione all’Inter. Non credo che il campionato si riaprirebbe, anche se nel calcio non è mai vietato sognare. Il mio Milan recuperò 7 punti alla Lazio in 7 giornate nel 1999. Ma se mi avessero chiesto allora quanto credevo nella rimonta, probabilmente avrei risposto come adesso».


Su Allegri e Chivu: «Max ha ridato un’anima al Milan, cominciando dalla solidità difensiva, che era la priorità. Per questo non credo ci si sposti dal 3-5-2. La missione di tornare in Champions è vicina. Chivu ha cambiato registro di recente, scegliendo una linea comunicativa più protettiva rispetto all’inizio. Il suo lavoro è stato eccezionale e non era scontato. L’unico neo è l’eliminazione col Bodo».

Sul match di domenica: «Si deciderà a centrocampo. Non mi aspetto una partita apertissima, ma una battaglia soprattutto in mezzo. Magari decisa da un uomo a sorpresa: Fofana. Finora è stato sfortunato ben oltre i suoi demeriti. Mi piace il suo atteggiamento e non va dimenticato che ha dovuto adattarsi da mezzala. Esposito? Ragazzo serio e forte. Credo sia apprezzato da tutti perché trasmette la voglia di migliorare. Mi piace. Derby del futuro contro Camarda? Andiamoci piano. Camarda ha tre anni in meno di Pio, deve ancora fare uno step intermedio. Alla sua età, Esposito stava ancora in Primavera».