PIANETAMILAN news milan interviste Di Stefano in esclusiva: “Il Milan non vuole perdere Allegri. Lui e Tare sono l’inizio della rinascita”
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Di Stefano in esclusiva: “Il Milan non vuole perdere Allegri. Lui e Tare sono l’inizio della rinascita”

Redazione
Intervistato in esclusiva, il giornalista Peppe Di Stefano ha parlato ai nostri microfoni del futuro di Massimiliano Allegri al Milan

Nella giornata di oggi, il nostro Stefano Bressi ha intervistato in esclusiva Peppe Di Stefano, inviato a seguito del Milan per 'Sky Sport'. Tra i diversi temi emersi, il futuro di Massimiliano Allegri non poteva che esserci. Ecco, quindi, la sua risposta in merito alla domanda sull'avvenire del tecnico rossonero.

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Allegri è intenzionato a rimanere come dichiara ufficialmente?

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"Il Milan era in difficoltà un anno fa: oltre all'ottavo posto in classifica era stata generata una confusione incredibile. Aver preso Allegri vuol dire aver preso una garanzia. In questo momento è il garante del Milan, almeno per quanto riguarda l'area sportiva. Allegri ha firmato un contratto triennale e, se dovesse centrare la qualificazione in Champions, sia lui che il suo staff verrebbero in automatico rinnovati di un altro anno. Questo vuol dire progetto".

Peppe Di Stefano ha poi sottolineato: "Il Milan non deve far scappare Allegri e non credo che voglia farlo. Lui vuole rimanere a Milano, ma la scorsa settimana è stato molto chiaro in conferenza: prima della sostenibilità ci sono i risultati e prima dei risultati c'è il Milan, che è al centro di tutto. Quest'anno i tifosi hanno accettato di lottare per la Champions League, ma l'anno prossimo dovrà cercare di vincere il campionato. Il Milan ha sette Coppe dei Campioni in bacheca e dovrà onorare il ritorno in Europa. Questo non vuol dire giocare per vincere la Champions, ma non scordiamoci che quattro anni fa è arrivato in semifinale: bisogna ricreare quell'atmosfera. Il blocco giovane e forte che era stato creato è stato annullato e si è ripartiti da zero con tanti errori negli ultimi anni. Allegri e Tare sono il primo mattoncino della rinascita. Questa stagione non può essere un punto di arrivo, deve essere un punto di partenza".