Per ragionare in maniera equilibrata usa un centrocampista in più ma non è detto che con due attaccanti si è più propositivi o offensivi, i miei attaccanti sanno che per poter giocare insieme devono fare entrambe le fasi. Hanno dimostrato di farlo, di fare anche gol, loro sanno quello che devono fare. A maggior ragione nel momento in cui si va a San Siro questo aspetto va portato in campo. Chiaro che poi a volte possono cambiare delle situazioni, i difensori in costruzione lavorano molto larghi, sicuramente per fare risultato contro il Milan bisogna fare entrambe le fasi».
Le parole sul Milan: «Il Milan è secondo in classifica, c’è entusiasmo, il pubblico spinge, noi siamo il Torino e i giocatori del Toro devono lottare fino all’ultimo, è nella normalità del Toro giocare a San Siro e dobbiamo portare a casa il miglior risultato possibile. Non c’è margine d’errore nella prestazione, lo abbiamo già visto a Napoli, servono 95 minuti di attenzione, io chiedo l’atteggiamento per mettere in difficoltà qualsiasi avversario. Dobbiamo andare in campo con personalità, per cercare di metterli in difficoltà. Dobbiamo essere bravi a non commettere errori.
Non vinciamo contro il Milan in campionato da 40 anni? Un motivo in più per farlo, per far sì che si vada in campo per fare risultato pieno. Allegri è un ottimo allenatore, fino alla partita contro la Lazio ha fatto in modo di lottare per lo scudetto. Ha fatto un percorso importante anche già prima alla Juventus, è un allenatore pragmatico, all’italiana, che ottiene risultati ma fa anche calcio. Per me è un grande allenatore».
Sui singoli: «Casadei? Per me conta ragionare da squadra e sul gruppo, se il gruppo scende in campo da squadra del singolo non si parla. Lo sta dimostrando il reparto difensivo e quello offensivo. Bisogna ragionare sul concetto di noi, di squadra. Ho risposto alla domanda e ribadisco il concetto, Casadei è molto forte e deve trovare quella continuità che gli permetterà di giocare dall’inizio perché ha grandi qualità.
Quando un allenatore ha dubbi vuol dire che la squadra è di livello, i dubbi ci sono anche davanti, in quella zona di campo. Chiaro che hanno caratteristiche diverse, Prati ha più struttura, Ilkhan ha un terzo tempo sullo stacco che lo rende bravo in quello, ha più frequenza di passo. La scelta la determina anche il giocatore che avranno di fronte in quella zona di campo. Qualsiasi scelta andrà bene», conclude D’Aversa
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