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CONFERENZA

Milan-Genoa, De Rossi su Colombo: “Può giocare in una grande”

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Daniele De Rossi, allenatore rossoblu, ha parlato in conferenza stampa al termine di Milan-Genoa, partita della 19^ giornata della Serie A 2025-2026 che si è svolta allo stadio 'Giuseppe Meazza' di San Siro, a Milano
Stefano Bressi
Stefano Bressi Inviato, responsabile social, redattore 

Daniele De Rossi, allenatore rossoblu, ha parlato in conferenza stampa al termine di Milan-Genoa, partita della 19^ giornata della Serie A 2025-2026 che si è svolta allo stadio 'Giuseppe Meazza' di San Siro, a Milano. Ecco, dunque, le sue dichiarazioni.

Che sensazione ha: "Dispiacere, amarezza. Siamo andati a centimetri da una vittoria importante. Amarezza perché dispiace vedere i giocatori abbattuti dal pareggio che prima della partita ci saremmo presi volentieri. Dispiace anche per il ragazzo fantastico".


Se si riporteranno Stanciu a casa: "Molto volentieri. Ho deciso io di farglielo battere, è forte. I rigori si sbagliano".

Su Vitinha: "Sta giocando tante partite di seguito così. Quando un giocatore unisce qualità e sacrificio fisico per un allenatore è più facile".

Partita quasi perfetta: "Purtroppo epilogo simile all'ultimo per doccia fredda. Ho rivisto una squadra che può fare queste partite. Nel primo tempo bella partita, palleggiando e abbassandoci quando serviva. Nel secondo tempo loro hanno spinto tanto, tirando fuori la qualità che hanno. Un peccato, perché da quando conosco questi ragazzi hanno fatto tante partite simili a questa. Dispiace non vederli gioire come avremmo fatto segnando il rigore. Dispiace per i tifosi e per uno in particolare, che è Manuele Alpini, oggi ci sono stati i funerali. Uno delle vittime della stage svizzera. Abbiamo figli ed è difficile parlarne. Ci aggrappiamo anche a questo quando diciamo che un rigore sbagliato è una tragedia. Devastante vedere i genitori accarezzare le bare".

Su Colombo: "Secondo me è forte, ha l'atteggiamento giusto e si sacrifica per squadra e compagni. Sa fare reparto da solo e fa gol. Penso che ciò che gli ho detto dopo Cagliari è che nel calcio ci sono i fenomeni che a 18 anni esplodono. Lui non rientra in questa categoria e ci sono attaccanti scarsi che non raggiungeranno mai questi livelli. Poi c'è la categoria di mezzo. Lui ha annusato il Milan da giovane, ma non tutti sono pronti. Lui sta facendo un percorso e deve fare uno scalino, può fare calcio in una squadra grande. È ancora giovane e ci arriverà anche se sentiamo il suo nome da anni".

Su Leali: "Persona incredibile oltre che bravo portiere. Non era facile e questa prestazione non è normale. Due giorni fa abbiamo parlato e gli ho detto che cercavamo un altro portiere. Da tempo girano nomi di altri, soprattutto Perin, e mi è dispiaciuto perché era vero. Non è semplice per un ragazzo gestire la pressione. Sono contento per lui. Mi ha chiesto e non potevo mentirgli. Il lavoro dell'allenatore è infame, ma io devo cercare di migliorare la squadra. Oggi ha fatto una grandissima partita. Sono orgoglioso di lui e i tifosi genoani devono ricordarsi di lui".

Cosa ha chiesto sul mercato: "Nessuno lo dice qui. Non è corretto perché magari qualcuno sfuma. Abbiamo parlato di caratteristiche. Siamo in sintonia. Siamo una squadra di valore, non dobbiamo trasformarci, non siamo scarsi. Però guarderemo questo mese per migliorare e completarci".

Cosa manca per uscire dalla zona pericolosa: "Credo di poter migliorare perché intanto si parla e ci si confronta analizzando le prestazioni. Ne abbiamo fatte tante e non penso di perdere sempre al 90'. Poi se facciamo brutte prestazioni come a Roma gli parlo e glielo dico. La classifica sarebbe migliore con noi dall'inizio. Dobbiamo fare punti perché la Fiorentina non starà lì dietro a lungo".