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CONFERENZA

Milan, Allegri: “Il nostro calendario? Per noi è un’opportunità per recuperare tutti”

Allegri sul tema calendari: 'Inutile dire, sono così. Per noi è un'opportunità'
Durante la conferenza stampa prima di Bologna-Milan, l'allenatore rossonero Massimiliano Allegri ha parlato della polemica sul calendario. Ecco le sue dichiarazioni
Redazione

Nella mattinata di oggi, il tecnico del Milan Massimiliano Allegri ha presentato in conferenza stampa dal centro sportivo di Milanello la prossima gara che il Diavolo disputerà in Serie A. Vale a dire la partita contro il Bologna di Vincenzo Italiano, valida per la 23^ giornata di Serie A e in programma domani sera alle ore 20:45 allo stadio 'Renato Dall'Ara' di Bologna.

Le parole di Massimiliano Allegri sul tema calendario

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Tra i vari temi analizzati dal tecnico rossonero, uno è particolarmente attuale e unisce un po' tutte le squadre. Vale a dire la polemica sui calendari, con troppe partite ravvicinate. Ecco, le dichiarazioni, di Max Allegri su questo tema.


Se è un calendario uguale per tutti: "È inutile dire, i calendari sono questi. Ci dicono di giocare domani e giochiamo domani. Sapevamo che la problematica dell'Olimpiade era particolare. Per noi è un'opportunità per recuperare i giocatori. Vediamo il lato positivo".

Sull'idea del Milan favorito per impegni inferiori che poi sfocia a marzo: "Io, come tutti, siamo dispiaciuti di non partecipare alla Champions League, competizione meravigliosa. Si lavora per giocarla. Se si vuole stare ad alti livelli, bisogna giocarla. Speriamo di giocare al Mondiale per Club anche poi. Sento sempre parlare di polemiche, ma in questo momento non siamo noi a dover trovare soluzioni. Ci sono persone competenti. Dico una cosa serenamente. Ho fatto cinque anni in bianconero, vincendo 5 Scudetti, 4 Coppe Italia, facendo due finali di Champions League e diversi quarti di finale. Giocavamo le stesse partite di chi non gioca, eppure eravamo in testa. Io spero che l'anno prossimo avrò questi problemi, se si possono chiamare problemi. Poi con la Champions bisogna fare un certo tipo di rosa, ma quelli sono altri problemi".