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Massimiliano Allegri (allenatore AC Milan), qui durante una conferenza stampa con i rossoneri a Milanello | Milan News (Getty Images)
Il Milan di Massimiliano Allegri ospiterà, domani sera alle ore 20:45, il Como di Cesc Fàbregas a 'San Siro' per il recupero della 24^ giornata della Serie A 2025-2026 e nel pomeriggio, nella sala stampa del centro sportivo di Milanello, il tecnico livornese ha presentato in conferenza i temi principali della partita.
C'è stato, però, anche modo di parlare di quanto successo sabato sera, in occasione di Inter-Juventus, con l'espulsione di Pierre Kalulu per doppia ammonizione (entrambi i cartellini gialli inesistenti), la seconda per un contatto in cui l'interista Alessandro Bastoni, già ammonito, ha simulato la caduta, traendo in inganno l'arbitro del match, Federico La Penna. E in una circostanza in cui, da protocollo, il VAR non sarebbe potuto intervenire.
Ad Allegri, alla vigilia di Milan-Como, Stefano Bressi, inviato di 'PianetaMilan.it' in conferenza, ha chiesto se quest'episodio - per periodo, dinamica e importanza capitale dell'accaduto - gli ricordasse il gol non concesso a Sulley Muntari in Milan-Juventus 1-1 del 25 febbraio 2012, quando, come tutti ricorderanno, il colpo di testa del centrocampista dei rossoneri, anche allora allenati da Allegri, superò abbondantemente la linea di porta prima della parata di Gianluigi Buffon, in un'epoca in cui la Goal Line Technology non esisteva ancora.
Sentite la risposta di Allegri: "Il gol di Muntari era una roba di oggettiva. E quello Scudetto non l'abbiamo perso per il gol di Muntari, l'abbiamo perso dopo. Un episodio ti condiziona una partita, non un campionato. Quel gol era oggettivo, ma non l'abbiamo perso per quell'episodio lì. Sabato? Dobbiamo decidere se il VAR può intervenire. L'oggettività nel tennis è se la pallina è dentro o fuori. Lasciamoli lavorare, tra qualche anno magari funzionerà sicuramente meglio. Indietro non si deve tornare, bisogna avere un pochino di pazienza".
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