Durante la conferenza stampa prima di Milan-Lazio, il tecnico rossonero ha presentato la sfida con i biancocelesti parlando anche del recuperato Ardon Jashari. Ecco le sue parole sul centrocampista svizzero
Calciomercato: Milan, ecco Jashari: "Sì, sono molto felice"| VIDEO
Massimiliano Allegri ha parlato oggi pomeriggio in conferenza stampa in vista delle prossima sfida Milan-Lazio, in programma sabato 29 novembre alle ore 20:45, allo stadio 'Giuseppe Meazza' di San Siro. Tra i tanti temi analizzati, il tecnico toscano ha parlato anche di Ardon Jashari. Il centrocampista arrivato la scorsa estate dal Bruges è tornato completamente a disposizione di Allegri da poche settimane, a causa del brutto infortunio rimediato nelle prime settimane della stagione dopo un contrasto con Gimenez. Ecco le parole del livornese sul centrocampista svizzero.
Conferenza di Allegri, le parole su Jashari
"Come caratteristiche può giocare davanti alla difesa o nei due di metà campo in base a come gioca il terzo di centrocampo. Ha grande carattere, ha grande voglia, il Milan ha fatto un buon acquisto. Poi si è fatto male, ora ha recuperato ma gli manca minutaggio. Ma lui era già fermo prima di farsi male: sono tre mesi e mezzo che non fa una partita. È una questione di ritmo partita, di coordinazione sulla palla nei movimenti".
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Se pensa di inserire Jashari o Ricci nel centrocampo rossonero nelle prossime partite: "In questo momento hanno giocato più loro (Modric, Rabiot e Fofana, ndr), ma ha giocato anche Ricci perché è mancato Rabiot, è importante. Comunque averlo in squadra è importante. Quando lo chiami, che parta dall'inizio o entri, è sempre pronto fisicamente e mentalmente. Un valore aggiunto, tutti devono essere così. C'è chi come Loftus-Cheek ha giocato meno o Nkunku, con Estupinan che sta rientrando. L'importante è avere l'obiettivo davanti e mettersi al servizio della squadra per arrivare nei primi 4: non è facile perché mai come quest'anno nelle prime giornate ci sono 7 squadre in 7 punti. In una partita vai su e in una vai giù. Basta vedere noi, avessimo perso domenica saremmo stati a -5, non tanto, ma vedremmo le cose in modo diverso. Per questo l'obiettivo deve regnare".
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