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Una conferenza stampa molto sincera stavolta quella di Massimiliano Allegri alla vigilia di Genoa-Milan di domani. Non è esplicito, ma non nasconde nulla. Anzi, le sue risposte sanno di conferma: la lite con Zlatan Ibrahimovic c'è stata eccome e il concetto è chiaro: non tutti hanno lavorato per il bene del Milan nel corso di questa stagione. Il suo pensiero è stato espresso anche in modo chiaro a Cardinale, il quale lo ha nominato più volte nelle dichiarazioni di ieri. In tutto questo, domani il Milan si gioca tutto. Qui sotto tutte le dichiarazioni di Allegri in conferenza.
Termina qui la conferenza stampa.
Se gioca Fullkrug e qual è la cosa più importante che si augura per il futuro: "Non è che bisogna cambiare. Bisogna finire la stagione e fare una valutazione generale. Era meglio un mese fa perché saremmo stati già in Champions League, la faremo alla fine. Fullkrug sta bene, così come Gimenez anche".
Perché Nkunku non ha performato come negli ultimi anni: "Domani tra Nkunku e Pulisic uno gioca e l'altro va in panchina. Domani giochiamo a mezzogiorno, ci sarà una temperatura alta, servono i cambi. Tutti possono aiutare a partita in corso".
Cosa l'ha portato all'esasperazione: "Il fatto più eclatante è la partita di domani. In un'azienda ci sono discussioni. L'importante è che tutti si lavori per il bene del Milan, ma discussioni ne ho avute in 20 anni tutti gli anni, anche peggiori di queste. Come in tutte le aziende del mondo. L'importante è che tutti si lavori in un'unica direzione. La cosa fondamentale ora è la partita di domani. Le chiacchiere le porta via il vento e le biciclette i livornesi. Vediamo se saremo in Champions League o Europa League, poi la proprietà farà le sue valutazioni. Sempre per il bene del Milan, che ha milioni di tifosi e sono sempre stati vicini. Domani i ragazzi, come sempre, faranno una prestazione ottima, speriamo anche risultato".
Se conosce il nuovo DS: "Abbiamo Tare, che ha fatto un buon lavoro. Sono entrato in sintonia con lui, perché è serio e preparato. Tutti gli attacchi che gli vengono fatti... Quando si arriva in fondo le colpe sono di tutti".
Se sente di aver sempre fatto il bene del Milan in campo e fuori: "Un conto sono gli errori, li fanno tutti. Io sono il primo. Un conto è la serietà e la professionalità che mettiamo a disposizione della società. Sono cose completamente diverse".
Se gli ultimi minuti con l'Atalanta danno speranza: "Nelle ultime abbiamo preso 3 gol con l'Udinese e l'Atalanta, 2 col Sassuolo e 2 col Torino in casa. Abbiamo preso gol in modo troppo facile. Serve una partita di compattezza, la partita è lunga e va portata dalla nostra parte. Domani facciamo, corriamo e cerchiamo di pensare il meno possibile".
Se queste lotte nella società fanno davvero il bene del Milan: "Il Milan viene sempre prima di tutto. Ripeto, sopra tutto e tutti. Tutti passano e devono lavorare per lasciare qualcosa di importante, con stagioni professionali e serie, sempre per il bene del Milan però".
Come ha visto la squadra e perché è ottimista: "Perché ho un gruppo serio, professionale e che soffre dei risultati. Gli dispiace aver buttato punti, ma ora non c'è da pensare a ciò che è successo, ma alla partita di domani. Sono a disposizione, domani scenderemo in campo per fare il meglio".
Quanto è stato difficile preparare una partita così importante tra voci sul futuro e incertezza sull'orario: "Non avevamo preferenze. Giochiamo quando ci dicono di giocare. L'avevamo preparata con entrambe le ipotesi la settimana, filata liscia. Speriamo anche domani".
Come può un tifoso del Milan essere fiducioso: "Bisogna esserlo a prescindere. Per quanto riguarda la professionalità dei ragazzi, di chi lavora, è sempre stata massima. Non è mai mancato l'impegno professionale in allenamento e partita. Domani abbiamo lavorato per una bella prestazione e per fare risultato, non è facile".
Sulle parole di Cardinale che lo ha nominato spesso e se Ricci parte: "Viene con noi, vediamo domani mattina come sta. Le parole mi hanno fatto solo piacere. Però con lui avevo già parlato recentemente e gli ho dato il mio punto di vista su annata e futuro del Milan, che è la cosa che più importa".
Se c'è fiducia: "Tutto si può ribaltare in un attimo nel calcio. L'8 marzo si parlava di Scudetto, ora abbiamo sprecato il vantaggio sulla quinta. Brutto girone di ritorno, ora pensiamo a domani".
Le tre cose su cui ha puntato in questi giorni di ritiro: "In questi momenti non bisogna farsi prendere da ansia e fretta, dalla voglia di fare... Bisogna fare, con ordine e cattiveria, con la convinzione di poter raggiungere il risultato. Se saremo bravi lo vedremo a fine stagione".
Se ha litigato con Ibrahimovic o no: "Ho un rapporto professionale e mi comporto con tutti in modo professionale, con dirigenti e proprietà. Nelle riunioni, non solo di quest'anno, in cui ho sempre lavorato, ci sono stati confronti in cui si poteva essere d'accordo o no. Oggi tutti devono mettere le energie su domani".
Se è d'accordo con Cardinale che dice che non arrivare in Champions League sarebbe un fallimento: "Qui al Milan è normale puntare al massimo. Nell'arco di un campionato, quando arrivi in fondo, il risultato che ottieni è quello che meriti. Poi puoi cercare di capire problematiche ed errori. Però al momento bisogna essere concentrati su domani".
Sul ritiro di tre giorni e come ha preso le voci: "Quando fai due terzi della stagione molto bene è normale ci sia poi delusione. Abbiamo ancora in ballo la Champions League, sapevo sarebbe stato difficile. Ora domani possiamo giocare una partita importante a Genova, con una squadra che sta facendo bene e gioca l'ultima in casa. Serve grande pazienza e vediamo domani. La squadra ha lavorato bene, poi in ritiro si sono riposati. Domani saremo pronti, poi serve un pizzico di fortuna".
Se gioca Modric domani: "Una notizia positiva è che è a disposizione. Ha provato la maschera e ha fatto allenamento con la squadra. Unico in due settimane, viene con noi, poi vediamo. Ricci ha avuto una distorsione, poi a parte gli squalificati stanno tutti bene".
Siamo in attesa dell'inizio della conferenza stampa di mister Massimiliano Allegri alla vigilia di Genoa-Milan.
A poco più di 24 ore ore dal cruciale anticipo della 37esima giornata di Serie A 2025-2026 contro il Genoa, il tecnico del Milan, Massimiliano Allegri interviene in conferenza dalla sala stampa di Milanello. I rossoneri, reduci dal k.o. interno (2-3) contro l'Atalanta, occupano il quarto posto in classifica a quota 67 punti e cercano a Marassi i punti decisivi per alimentare le speranze di qualificazione alla prossima edizione della Champions League.
Oltre al focus sul campo, l'incontro con i giornalisti rappresenta la prima occasione pubblica per l'allenatore livornese, dopo le pesanti indiscrezioni lanciate nei giorni scorsi dal 'Corriere della Sera' circa una presunta rottura totale con Zlatan Ibrahimović, Senior Advisor di RedBird e Gerry Cardinale per il club rossonero, nonché ex attaccante del Diavolo. Di seguito la diretta testuale con tutte le dichiarazioni integrali del mister.
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