Panchina Milan – Rangnick sarà allenatore-manager per giovani campioni

Il candidato numero uno alla panchina del Milan per la stagione 2020-2021 è il tedesco Ralf Rangnick: scopre e valorizza talenti da sempre

di Daniele Triolo, @danieletriolo
Ralf Rangnick

CALCIOMERCATO MILAN – Il ‘Corriere dello Sport’ oggi in edicola ha dedicato un approfondimento a Ralf Rangnick, classe 1958, attuale manager dell’area sportiva della ‘Red Bull’ che, teoricamente, sarebbe il candidato numero uno a sedere sulla panchina del Milan per la stagione 2020-2021 qualora si decidesse di non andare più avanti con Stefano Pioli.

Contattato dall’amministratore delegato Ivan Gazidis nei mesi scorsi, sebbene non vi siano ancora contratti firmati, Rangnick rappresenterebbe l’allenatore perfetto per il tipo di filosofia che il fondo Elliott Management Corporation ha in mente per il Milan: calciatori giovani, di talento, non troppo costosi e dagli ingaggi contenuti. A lui, al tedesco nativo di Backnang, poi, spetterebbe scovarli, farli giocare e crescere in rossonero. Una volta esplosi, verrebbero rivenduti al miglior offerente per generare plusvalenza.

Un’esigenza, questa, che si sposa alla perfezione con le necessità economiche dei rossoneri, frenati dai paletti del Fair Play Finanziario UEFA da un lato e, dall’altro, da un rosso di bilancio che dovrà ulteriormente calare nel corso dei prossimi mesi. Rangnick, d’altronde, nella sua carriera ha sempre dimostrato di avere molto occhio per i talenti di prospettiva. Tutti, successivamente, divenuti campioni di alto livello.

È il caso, per esempio, di Sadio Mané, preso nel 2012 dal Metz per il RB Salisburgo a soli 4 milioni di euro. Dopo essere passato per il Southampton (costato 23 milioni di euro) oggi è una stella nel Liverpool di Jürgen Klopp. Oppure quello di Naby Keïta, acquistato dall’Istres per 1,5 milioni di euro, sempre per conto degli austriaci, poi ceduto al RB Lipsia per 30 milioni di euro e, infine, anch’egli approdato ai ‘Reds’ per oltre 60 milioni di euro. Rangnick, poi, ha scoperto e fatto valorizzare Takumi Minamino, portato a Salisburgo dal Cerezo Ozaka per un milione e venduto a 9 al Liverpool.

Rangnick, però, è stato anche quello che, ai tempi del TSG Hoffenheim, ha scovato un giovanissimo Roberto Firmino, ex Tombense e Figueirense, ceduto quindi, ironia della sorte, sempre ai ‘Reds’ per 40 milioni di euro. In casa RB Lipsia, invece, ha già fruttato bene la cessione dell’ex capitano Diego Demme al Napoli, mentre i due prossimi talenti in uscita, sempre ‘firmati’ Rangnick, sono Emil Forsberg, esterno offensivo svedese, seguito in passato anche dal Milan, e il micidiale attaccante Timo Werner, titolare della Nazionale tedesca di Joachim Löw.

In Germania si parla molto di una bozza di contratto triennale di Rangnick con il Milan, con opzione per una quarta stagione, anche se, con il passare dei giorni, il tecnico starebbe facendo alcune valutazioni se accettare o meno la proposta rossonera. Lui, infatti, vorrebbe nuovi giocatori, adatti al suo calcio, e circondarsi di uno staff di persone fidate. Situazione di stallo, questa, che potrebbe sbloccarsi nel giro di qualche settimana.

Chi rischia, invece, di non far parte del Milan del nuovo corso Rangnick è il portiere Gianluigi ‘Gigio’ Donnarumma. Per le ultime news sul suo rinnovo di contratto, leggi qui tutti i dettagli.

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