L'eventuale addio di Allegri al Milan aprirebbe uno scenario tutt'altro che banale, soprattutto dal punto di vista economico e societario. La qualificazione alla prossima edizione della Champions League farebbe infatti scattare il rinnovo automatico del contratto fino al 2028 a 6 milioni di euro netti a stagione.
La nostra analisi sposta il focus sulle casse del club: l'ingaggio di Allegri peserebbe a bilancio per circa 11 milioni di euro lordi all'anno. Se il tecnico decidesse di rassegnare le dimissioni rinunciando a questa cifra pur di non lavorare con Ibrahimović, il Milan risparmierebbe un tesoretto enorme da reinvestire immediatamente sul mercato per il nuovo allenatore. Al contrario, un esonero forzato da parte di RedBird si trasformerebbe in un sanguinoso salasso finanziario.Ma se lo strappo dovesse consumarsi davvero e le strade si separassero, quale potrebbe essere la nuova destinazione del mister livornese? Zazzaroni risponde anche a questo quesito, tracciando una rotta clamorosa:
"Allegri, così come Mancini, è effettivamente uno dei nomi più caldi della lista Malagò per la panchina della Nazionale; lista molto ristretta".
Insomma, secondo Zazzaroni, Allegri potrebbe lasciare il Milan, ma solo a una condizione: che se ne vada da vincente, con la qualificazione in Champions League ottenuta.
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