Il Milan punta la ritorno in Champions League: monte ingaggi, rinnovi, ricavi e tanto altro. Ecco tutte le possibili conseguenze spiegate da 'La Gazzetta dello Sport'
Come scrive 'La Gazzetta dello Sport' il Milan punta alla qualificazione alla prossima edizione della Champions League e punta a farlo il prima possibile. Questo perché il Diavolo avrebbe come minimo 60 milioni di euro di premi dalla UEFA. Soldi che permetterebbero alla società di pianificare un determinato tipo di investimenti. La rosa infatti andrà allungata e rinforzata. Prima di parlare del possibile budget in vista della prossima stagione il Milan vorrebbe essere sicuro di tornare in Champions League. Sulla questione rinnovi: secondo la rosea Tomori, Loftus-Cheek, Leao Bartesaghi e Pulisic saranno approfonditi a tempo debito. Tutti però vorrebbero restare a Milanello. Sia per Furlani che per Tare non sarebbe un problema parlare dei rinnovi nella primavera inoltrata e non ora.
Milan, con la Champions cambia tutto: rinnovi e stipendi
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Il possibile ritorno in Champions League secondo la rosea potrebbe rendere più elastico anche il tetto degli ingaggi che in questo momento è rappresentato dei 7 milioni, bonus compresi, che percepiscono Leao e Maignan. Lo stipendio di Allegri è siglato fino al 2028 con opzione per un’ulteriore stagione.