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Pellegatti: “Furlani non mi risulta più nei piani della proprietà. Cardinale vuole due miliardi”

Pellegatti: 'Furlani non mi risulta più nei piani della proprietà. Cardinale vuole due miliardi'
Retroscena shock di Carlo Pellegatti sul futuro del Milan: le posizioni di Furlani e Allegri e la cifra record chiesta da Gerry Cardinale per la cessione del club
Emiliano Guadagnoli
Emiliano Guadagnoli Redattore 

Oggi il Milan giocherà una partita cruciale contro il Genoa: serve vincere contro il Grifone e contro il Cagliari per avere la certezza di giocare la prossima edizione della Champions League. Occhio però alle voci sul futuro con una possibile rivoluzione estiva. Ecco le parole in merito del giornalista Carlo Pellegatti su 'YouTube'.

Pellegatti: "Furlani non è nei piani della società"

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"Oggi è assicurata la presenza di Gerry Cardinale. Accadrà una catastrofe se il Milan non vincerà. Il Diavolo si gioca un grande pezzo del suo futuro, non voglio pensare a cosa possa accadere senza qualificazione in Champions League. Briatore è buon amico di Cardinale, gli sta dando consigli, ma non ha al momento la minimo intenzione di entrare al Milan. Giorgio Furlani non mi risulta più nei piani della proprietà. Le probabilità che Allegri resti sono molto basse, anche con la Champions. Gerry Cardinale, si dice, voglia 2 miliardi di euro per vendere il Milan".


La nostra analisi: ombre sul futuro

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La partita contro il Genoa di oggi resta fondamentale: senza la qualificazione in Champions League, ci sarebbe un ridimensionamento inevitabile. La mancanza dei premi UEFA e dei ricavi europei, costringerebbe il club a cessioni dolorose come è successo lo scorso anno con Reijnders. Poi c'è il tema Massimiliano Allegri: con la Champions League in tasca, l'allenatore livornese si garantirebbe un rinnovo automatico fino al 2028 a 6 milioni di euro a stagione. Difficile mandarlo via visto che peserebbe molto a livello economico. Vedremo poi se sarà davvero Giorgio Furlani ad andare via: da ieri ci sono voci di un possibile passo indietro dell'ad rossonero. I tifosi hanno già parlato chiaro, con contestazioni importanti contro il CEO del Milan e una petizione online che ne consiglia le dimissioni, arrivata a quasi 52 mila firme.