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CALCIOMERCATO MILAN

Milan, senza Rabiot e Modrić la Champions sarebbe un miraggio: ecco perché Allegri e Tare vanno ascoltati

Emiliano Guadagnoli
Emiliano Guadagnoli Redattore 
Dubbi su chi deve gestire il mercato del Milan? Le scelte Rabiot e Modrić parlano chiaro: le decisioni in mano ad Allegri e Tare. Ecco la nostra analisi

Continua la stagione del Milan: anche contro il Verona, Rabiot e Modrić sono stati tra i migliori in campo. Quello che sorprende è che il Milan è netto calo fisico, mentre i due centrocampisti non proprio più di primo pelo (classe 1995 il primo, classe 1985 il secondo), continuano a correre a tutto campo e sono nettamente i rossoneri che a livello fisico stanno calando di meno. L'impatto dei due calciatori in questa stagione è stato davvero pazzesco. Il francese è arrivato a fine del mercato estivo ed è stata una richiesta chiara e precisa di Massimiliano Allegri. L'allenatore rossonero voleva un centrocampista a tutto campo, in grado di difendere e attaccare.

Milan, le scelte Rabiot e Modrić ripagano

E l'arrivo dell'ex Marsiglia ha cambiato il volto della squadra: la vera domanda è, che Milan avremmo visto senza Rabiot? Nessuno in rosa ha le qualità e le caratteristiche del francese, e lo si è visto quando è mancato. Abbiamo analizzato profondamente i numeri dell'ex Juventus: 6 gol e 5 assist in campionato, con gli XG totali (gol attesi) a quota 3.69. Il francese quindi segna più di quanto dovrebbe. Discorso simile quello su Modrić: dove sarebbe il Diavolo senza di lui? Il croato è il leader indiscusso della mediana rossonera ed è un altro giocatore insostituibile del Milan di Massimiliano Allegri. Un ragionamento logico per le prossime sessioni di calciomercato: Modrić e Rabiot sono state due scelte chiare e decise di Igli Tare e Massimiliano Allegri e sono stati i giocatori nettamente più decisivi per il Milan in questa stagione. Senza di loro, la Champions League sarebbe solo un miraggio, un'utopia. Chiaro che il Diavolo deve affidarsi totalmente alle idee e ai giocatori scelti dal proprio direttore sportivo e dal proprio allenatore (qui le richieste di Allegri). Gli esempi Rabiot e Modrić parlano chiaro. Per quanto riguarda il colpo Jashari, anch'esso voluto fortemente da Tare: lo svizzero va aspettato e va valutato più nelle prossime stagioni che in questa, dove ha avuto pochissimo spaio e un grave infortunio a inizio stagione.