Italiano è il nome giusto per il futuro della panchina del Milan? In questi ultimi giorni e specialmente dopo la doppia sconfitta contro il Napoli e l'Udinese, iniziano a serpeggiare sempre più forti voci e notizie intorno alla panchina dei rossoneri e intorno al futuro di Massimiliano Allegri (leggi qui). Tra i nomi che già si iniziano a fare c'è anche quello di Vincenzo Italiano (leggi qui). L'attuale allenatore del Bologna è ancora sotto contratto con il club emiliano, ma si sa che le strade del mercato sono infinite e nulla si può escludere totalmente a priori, anzi. Ma che impatto potrebbe avere l'eventuale arrivo di Italiano al Milan?
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Milan, dopo Allegri arriva Italiano? Ecco come cambierebbe (completamente) il Diavolo

Allenatore Milan, Italiano e gli ostacoli
L'ex allenatore della Fiorentina ha una visione del calcio abbastanza diversa da Allegri: punta sul possesso del pallone, una difesa alta e aggressiva e vuole vincere spesso segnando un gol in più dell'avversario rispetto a subirne uno di meno. Quasi l'opposto dell'attuale tecnico del Milan che ha parlato tantissimo dell'aspetto difensivo delle sue squadre e spesso punta proprio sulla difesa per vincere. Si ripartirebbe di fatto da zero un'altra volta, e sarebbe già la quarta dopo Pioli (contando i periodi di Fonseca, Conceicao e Allegri). Parlando a livello tattico cambierebbe tutto: via il 3-5-2, spazio al 4-3-3 o al 4-2-3-1. Italiano costruisce dal basso con i propri difensori che devono essere in grado di impostare la manovra, aiutati ovviamente dai centrocampisti. Grandissima importanza alle fasce: il Bologna di Italiano punta su giocatori in grado di vincere gli uno contro uno e poi servire in mezzo palloni importanti per gli attaccanti o i centrocampisti che si inseriscono da dietro. I punti più distanti dal gioco di Allegri sono due: Italiano vuole il pressing alto e forte in fase di non possesso, cosa che il Milan quest'anno non fa. E in difesa il Bologna gioca alto, rischiando spesso le imbucate. Il Diavolo punta invece su un reparto basso e compatto. Sono tutte distanze e diversità tattiche che dovrebbero portare a un'altra rivoluzione estiva sul mercato nel caso in cui Italiano dovesse arrivare davvero al Milan. Servirebbe forse più continuità per i rossoneri.
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