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Milan, il bilancio del mercato invernale: Füllkrug verso l’addio, Cissé per il dopo-Leao

Matteo Ronchetti
Matteo Ronchetti Direttore responsabile 
Analisi del mercato invernale del Milan: tra il probabile mancato riscatto di Füllkrug e l'attesa per il talento di Alphadjo Cissé. Ecco cosa cambia per Allegri.

Quando si parla del mercato di gennaio, di solito ci si ritrova di fronte a due fazioni tra loro contrapposte. Da una parte chi lo ritiene fondamentale per rinforzare la rosa ed evitare cali primaverili, dall’altra chi lo considera semplicemente evitabile se si è fatta una buona sessione durante l’estate. Molto spesso è semplicemente una finestra considerata utile per consolidare trattative, pianificare futuri accordi o, semplicemente, per provare a cogliere occasioni di mercato.

Questa può essere stata la filosofia di azione che ha guidato proprio il Milan, i cui acquisti del mercato invernale sono stati centellinati. A conti fatti, durante la sessione di mercato invernale, il Diavolo si è limitato a rinnovare il contratto di Maignan, ufficializzare l’arrivo dei due Cissè (non ancora aggregati), acquistare Kostic dal Partizan (lasciandolo là altri 6 mesi) e provare a fare l’affare con Nicolas Fulkrug. L’obiettivo principale del prestito era comunque sopperire con urgenza all'assenza di un attaccante di peso come Gimenez. Ma così come il suo collega di reparto messicano anche Fulkrug non è riuscito a rispettare le aspettative che c’erano su di lui.

Fulkrug e i dubbi sul riscatto

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Tra il gigante tedesco e i tifosi rossoneri era subito stato colpo di fulmine e non solo per via della smania dei supporter di rivedere finalmente un numero 9 al centro dell’attacco del Milan. Fulkrug si è fatto apprezzare subito per la predisposizione alla lotta in campo, per aver accettato di propria iniziativa di giocare con un dito fratturato e a dire il vero, anche per l’autoironia palesata in merito al fatto di non essere proprio una icona del calciatore da copertina.

A suo svantaggio però, parlano i numeri: sinora una sola rete segnata (contro il Lecce) seppur decisiva ai fini del risultato finale. Poi solo qualche sponda e pure un calcio di rigore sbagliato. Ad oggi, soprattutto dopo il clamoroso calo realizzativo del Milan in questa primavera 2026, pare ci siano tutti i presupposti affinché il mancato riscatto di Fulkrug sia cosa fatta già ad un mese dalla chiusura del campionato. Per essere più precisi, sul calderone degli attaccanti a rischio pare ci siano finiti anche Gimenez e probabilmente addirittura Leao. In particolare, i fischi incassati dal portoghese contro l’Udinese sembrano aver segnato una frattura con l'ambiente sempre più difficile da sanare.


Cissé: un colpo in prospettiva

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Come annunciato in premessa, lo scorso inverno il Milan ha ufficializzato due Cissè. Uno è Malick (difensore centrale già aggregato al Milan Futuro) e l’altro è Alphadjo Cissé, lasciato in prestito al Catanzaro. Al momento risulta infortunato, ma è su quest’ultimo che i rossoneri sembrano puntare molto. Il suo acquisto a titolo definitivo è costato 8 milioni + quasi 2 di bonus, il cartellino di questo classe 2006 era di proprietà del Verona.

Si tratta di un trequartista, che ama molto partire anche da posizione defilata, proprio dalla fascia sinistra, quella prediletta guarda caso da Leao. Tant'è che qualcuno scommette che Cissè non sia altro che il futuro sostituto di Rafa. Questo 19enne di Treviso, di origini guineane e già nel giro della Nazionale Under 21, in sole 22 presenze in Serie B è stato già in grado di firmare la bellezza di un assist e 6 goal, quasi uno ogni 3 partite. Medie da attaccante, quello che comunque il Diavolo continuerà a cercare per alzare l’asticella.

Dopo lo 0-0 contro la Juventus, le parole di Max sono state inequivocabili in tal senso: “Abbiamo fatto il massimo”. Quasi a dire, per la rosa con cui siamo partiti, va benissimo così. Per lo scudetto magari serve altro. E se Allegri resterà al Diavolo come da lui stesso promesso o quanto meno annunciato, da luglio a sua disposizione ci sarà una risorsa in più: gioca trequartista, è italiano e agli assist preferisce i goal. Quindi sulla carta è tecnico e allo stesso tempo concreto come piace a lui. Non ci resta che attendere il debutto del giovane Cissè, per vedere di cosa è veramente capace.