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CALCIOMERCATO MILAN

Milan, Furlani verso l’addio: prende quota l’ipotesi Carnevali e Allegri detta le condizioni

Milan, Furlani verso l'addio: prende quota l'ipotesi Carnevali e Allegri detta le condizioni
Rivoluzione Milan: Furlani verso l'addio dopo gli scontri di mercato con Allegri. Spunta l'ipotesi Carnevali per il ruolo di amministratore delegato dei rossoneri
Emiliano Guadagnoli
Emiliano Guadagnoli Redattore 

Tempo di rivoluzioni in casa Milan, con o senza la qualificazione in Champions League: l'entrata nella massima competizione europea può spostare un centinaio di milioni di euro, ma potrebbe non determinare tutti i movimenti rossoneri. Come scrive 'Il Corriere della Sera', Giorgio Furlani viaggia verso l'addio e tutto potrebbe accadere a partire dalla prossima settimana: l'amministratore delegato del Milan riflette da qualche mese sulla possibilità di fare un passo indietro e tornare a lavorare in finanza.

Carnevali uno dei candidati

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Chi potrebbe prendere il suo posto? Non Massimo Calvelli, ex CEO dell’ATP, che è interessato al progetto NBA Europe. Sarà però il prossimo braccio destro di RedBird a scegliere il prossimo amministratore delegato del Milan: un nome che piace è Giovanni Carnevali, ad e plenipotenziario del Sassuolo. C'è stato già un incontro mercoledì in occasione del premio European Golden Boy. Presente anche Adriano Galliani, anche se non si è parlato di futuro. Massimiliano Allegri vuole chiarezza: per restare, chiede garanzie tecniche sul mercato ma anche una linea di comando più funzionale e ha già detto a Cardinale che non vuole continuare così, piuttosto se ne va, con il Napoli pronto all'assalto. Con Furlani ci sono stati parecchi scontri di vedute sul mercato: a gennaio Allegri voleva un difensore, mentre Furlani voleva chiudere Mateta.


Profilo ideale per RedBird: la nostra analisi

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L'ingresso di un dirigente come Carnevali sarebbe in pieno stile RedBird: con il Sassuolo ha creato tante plusvalenze in questi anni. Cessioni importanti come quelle di Giacomo Raspadori, Gianluca Scamacca, Davide Frattesi e Manuel Locatelli (per fare solo alcuni esempi). Il tutto lavorando nella sostenibilità del club e cercando di valorizzare al massimo i profili giovani: quello che ha sempre voluto RedBird in queste stagioni. Il fondo proprietario del Milan ha puntato sulla crescita dei talenti presi a poco per poi essere rivenduti a cifre nettamente superiori, il classico 'player trading'. Questo dovrà essere sostenuto da colpi alla Rabiot: servono anche calciatori già pronti per vincere, soprattutto con Allegri in panchina.