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Nel calcio dei parametri zero, il nome di David Alaba è uno di quelli che sposta gli equilibri, almeno sulla carta. Le recenti indiscrezioni lanciate da Fabrizio Romano confermano che il suo agente, Pini Zahavi, è al lavoro per trovare una nuova sistemazione al difensore austriaco, ormai ai margini del progetto Real Madrid. Tra i club contattati figurerebbe anche il Milan, ma prima di definirlo un reale e concreto obiettivo di mercato dei rossoneri, ci andremmo cauti.
Il curriculum di Alaba non si discute: esperienza internazionale, polivalenza tattica (centrale, terzino e mediano) e una bacheca colma di trofei. Tuttavia, il vero nodo è lo stipendio. Al Real Madrid, l'austriaco percepisce circa 10 milioni di euro netti. Per il Milan di Furlani, che ha fatto della sostenibilità e del controllo dei costi un dogma, un ingaggio del genere è fuori portata. Basti pensare che il leader della difesa, Fikayo Tomori, guadagna circa 3,5 milioni.
"Milan, Juventus e Inter sono state informate in settimana dell’idea David Alaba a parametro zero, come rivelato in esclusiva. L’agente Pini Zahavi ne ha parlato con i tre club italiani"
Questo riporta Fabrizio Romano. Occorrerebbe però capire se il Milan parteciperà o meno alla prossima Champions League, condizione assolutamente indispensabile affinché il giocatore accetti i rossoneri e i rossoneri accettino l'idea di spendere così tanti soldi per un giocatore Over 30, del 1992. Da quanto ci risulta c'è poi perplessità sulle sue condizioni fisiche: Alaba ha giocato solo 9 partite nella Liga spagnola in questa stagione, caratterizzata da tanti infortuni. Puntare su di lui oggi sarebbe quindi una scommessa "alla Kjaer", ma a costi triplicati. Ecco perché la nostra sensazione (e da quello che abbiamo raccolto da Casa Milan) è che l'operazione sia molto, molto difficile. Ad oggi il sondaggio di Zahavi è più un tentativo dell'agente di "testare" le ambizioni rossonere che una reale trattativa in stato avanzato.
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