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La stagione di Rafael Leao, la settima con la maglia del Milan, non è certo la più brillante, questo va detto. Era iniziata bene, con un gol al Bari in Coppa Italia da vero e proprio centravanti, ma è proseguita con un infortunio al polpaccio che lo ha messo fuori causa fino a fine settembre.
Rientrato in campo, il portoghese ha ingranato, ha iniziato a segnare gol importanti e fatto vedere a tutti che, nonostante il cambio di ruolo (da esterno offensivo a sinistra a prima o seconda punta) voluto dal tecnico Massimiliano Allegri affinché il numero 10 rossonero trovasse una collocazione nel 3-5-2, può essere ancora un giocatore decisivo.
Peccato che, a inizio dicembre, Leao ha accusato un principio di pubalgia che, ancora oggi, ne sta condizionando il rendimento. In Milan-Torino del 21 marzo, per esempio, non ha proprio giocato e nonostante le due settimane di sosta del campionato per gli impegi delle Nazionali, giorni in cui ha lavorato per rientrare, Leao non è andato oltre i 12' finali sul campo del Napoli.
Insomma, il Milan si sta abituando a fare a meno di lui. Forse anche in ottica futura. Perché secondo il 'Corriere della Sera' oggi in edicola, sarà un'estate calda quella che attende Leao, sotto contratto con i rossoneri fino al 30 giugno 2028. I Mondiali possono rappresentare una bella vetrina per lui e per il Milan, che, a quanto pare, non si opporrà alla cessione di Leao con offerte dai 50 milioni di euro in su. Meno di un terzo della clausola risolutoria (175 milioni di euro) inserita nel suo contratto con il Milan.
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