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Italiano, cresciuto nel settore giovanile e utile per le liste UEFA: ecco perché il Milan pensa a Bellanova

Calciomercato Milan, Bellanova : un profilo strategico per le liste UEFA
Ecco perché Raoul Bellanova è una soluzione strategica per il Milan: dalle liste UEFA alla duttilità tattica dell'esterno classe 2000
Redazione PM

Con il ritorno in Champions League ormai imminente, il Milan sta programmando una rosa più ampia e competitiva. Per le tre competizioni della prossima stagione non basterà un organico ristretto, come quello di quest’anno. Oltre agli interventi prioritari in difesa e in attacco, la dirigenza sta valutando profili funzionali anche ai requisiti UEFA. Tra questi, Raoul Bellanova rappresenta un’opzione concreta e strategica.

Calciomercato Milan, Bellanova per aggirare il vincolo delle liste UEFA

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La normativa UEFA impone la presenza di almeno quattro giocatori cresciuti nel vivaio del club. In caso contrario, la lista viene ridotta senza possibilità di sostituzione. Attualmente il Milan può contare solo su Gabbia, Bartesaghi e Torriani. Bellanova, cresciuto nel settore giovanile rossonero dal 2006 al 2019, rientra pienamente nei parametri. Il suo eventuale arrivo permetterebbe di colmare una lacuna regolamentare che rischia di pesare nella costruzione della rosa europea.


Dalla cessione al ritorno in alto

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Ceduto nel 2019 al Bordeaux per 770 mila euro senza mai esordire in prima squadra, Bellanova ha costruito la propria carriera passo dopo passo. L’esordio in Serie A arriva con l’Atalanta nel luglio 2020, poi il prestito al Pescara (30 presenze), quindi il Cagliari, che lo riscatta dopo una stagione positiva nonostante la retrocessione.

L’Inter investe su di lui con un prestito oneroso da 3 milioni e diritto a 7. Con la maglia nerazzurra vince la Supercoppa Italiana e gioca uno spezzone della finale di Champions contro il Manchester City. Non viene riscattato, ma il Torino punta forte su di lui e lo acquista per 7 milioni. In granata disputa un’ottima stagione (1 gol e 7 assist), conquistando la prima convocazione in Nazionale con Luciano Spalletti nel marzo 2024.

Qualche mese dopo, l’Atalanta lo riporta a casa per 22 milioni: nella prima stagione serve 10 assist e diventa un punto fermo di Gasperini. Quest’anno, però, un infortunio al bicipite femorale lo ha tenuto fuori per quasi due mesi, facendogli saltare oltre dieci partite. Con l’arrivo di Palladino e la concorrenza di Zappacosta, ha perso centralità ed è indietreggiato nelle gerarchie, perdendo anche la maglia azzurra.

Un profilo tecnico funzionale

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Classe 2000, nato a Rho, Bellanova garantisce corsa, struttura fisica e versatilità tattica. Può giocare esterno a tutta fascia nel 3-5-2 o terzino nel 4-3-3. Per il Milan rappresenterebbe un doppio vantaggio: rinforzare la corsia destra e risolvere il tema dei giocatori formati nel vivaio.

Bellanova si prepara a un’estate importante: potrebbe tornare nel giro della Nazionale in vista del Mondiale e si sposerà con Paola Di Benedetto. Il Milan, intanto, osserva e valuta. Non c’è ancora una trattativa definita, ma le condizioni tecniche e regolamentari rendono l’operazione coerente con le esigenze rossonere. Il ritorno a casa è una possibilità concreta, costruita su logica e opportunità.