Il quale, però, su pressione dei tifosi e dell'allenatore Dorival Júnior, che avrebbe addirittura minacciato di lasciare la squadra in caso di cessione di André, ha fatto sapere di non voler firmare, in un clamoroso dietrofront dall'operazione da parte della società da lui presieduta. Per Stábile, il giocatore può sì andare al Milan, ma non meno di 22-24 milioni di euro e, soprattutto, a patto che il Diavolo lo lasci in dote al Corinthians fino al termine della stagione in corso in Brasile. Quindi fino al 31 dicembre 2026.
Si alza l'offerta o si va alla FIFA? Sullo sfondo, una terza via
—Ora: sebbene André abbia già raggiunto un accordo verbale con il Milan, per un contratto fino al 30 giugno 2031, non ha intenzione di forzare la propria cessione. Auspica che Milan e Corinthians trovino una soluzione che vada bene a tutti. Per 'Tuttosport', ora, le strade sono sostanzialmente due: o il Milan alza la propria offerta, decidendo così di fare un investimento molto importante su André e sottraendo budget al mercato estivo, oppure potrebbe attivare la procedura per andare davanti alla FIFA per un arbitrato che porterebbe, eventualmente, ad un risarcimento da parte del Corinthians nei confronti del Milan.
La terza opzione, però, ovvero quella di un naufragio definitivo della trattativa, non è da scartare. Così come non dovrebbe sorprendere, se, alla fine, André fosse tolto dal mercato dal 'Timão'. Il suo acquisto, già per 17 milioni di euro bonus inclusi, rappresenterebbe una grossa scommessa in un periodo storico in cui il Diavolo, in rosa, avrebbe bisogno di maggiori certezze. Figurarsi pagarlo di più.
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