Dalle difficoltà iniziali all’esplosione con Allegri
—L’impatto in rossonero non èstato immediato. Nella prima stagione, sotto la gestione Fonseca–Conceicao, Pavlovic aveva faticato a trovare spazio, tanto che a gennaio si era parlato di una possibile cessione in Turchia. Tuttavia, la scelta, è stata quella di proseguire insieme.
La svolta è arrivata con Massimiliano Allegri. Il passaggio alla difesa a tre ha esaltato le sue caratteristiche: maggiore copertura alle spalle, libertà di sganciarsi e impatto anche nella metà campo avversaria. I numeri confermano la crescita: 4 reti in stagione, tra cui il missile da 30 metri contro il Torino che ha battuto Paleari, e l’assist per Leao contro la Fiorentina.
Il rapporto con Tare e la strategia futura
—Determinante anche il legame con il direttore sportivo Igli Tare, che già nel 2021 aveva provato a portarlo dal Partizan Belgrado alla Lazio. Un rapporto di stima che oggi può incidere nella trattativa per il rinnovo.
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Il Milan vuole evitare di arrivare all’estate con una situazione aperta e potenzialmente destabilizzante. Blindare Pavlovic significherebbe mandare un segnale chiaro al mercato: i rossoneri non intendono smantellare, ma consolidare la propria rosa. E respingere, almeno per ora, l’assalto del Chelsea.
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