Kjaer: “Milan, un sogno per me. Ibrahimovic? Tutti sanno quanto è forte”

Kjaer: “Milan, un sogno per me. Ibrahimovic? Tutti sanno quanto è forte”

Simon Kjaer, classe 1989, ufficializzato questa mattina dal Milan. Ecco, in esclusiva per ‘Milan TV’, le sue prime dichiarazioni da calciatore rossonero

di Daniele Triolo, @danieletriolo

CALCIOMERCATO MILAN – Questa mattina il Milan ha ufficializzato l’acquisto, con la formula del prestito con diritto di riscatto dagli spagnoli del Siviglia, del difensore centrale Simon Kjaer, classe 1989, danese che, nella prima parte di questa stagione, ha giocato in prestito nelle fila dell’Atalanta. Queste le prime dichiarazioni di Kjaer da calciatore rossonero, rilasciate oggi, in esclusiva, ai microfoni del canale tematico rossonero, ‘Milan TV‘:

Sul perché ha scelto il Milan: “È un sogno per me”.

Su cosa è, per lui, il Milan: “Una società storica, dove hanno giocato i più forti campioni della storia del calcio. Qui hanno giocato i difensori centrali più forti del mondo: Paolo Maldini, Alessandro Nesta, Franco Baresi. Per me è stato un sogno per tanti anni, allora sono qui”.

Sul suo idolo: “Maldini”.

Sui danesi in rossonero: “Ho parlato con Jon-Dahl Tomasson, una settimana fa, lui mi ha sempre parlato bene del Milan, di Milano, della società”.

Sulle sue punizioni vincenti: “O ce l’hai o non ce l’hai. Io ce l’ho. È una questione di allenamento, di specializzazione, poi quando ero in altre squadre non c’era uno che calciava sempre. Allora mi sono allenato e ho tirato io. Se c’è uno forte che tira sempre, va benissimo. Ma se non c’è nessuno che tira, per me va benissimo”.

Su che campionato di Serie A ritrova: “Ci sono tanti giocatori forti tornati in Italia, le squadre fanno meglio in Europa League e in Champions League. Non si perde palla e non si rimane indietro: ora è un campionato più veloce e più moderno”.

Sul suo obiettivo in rossonero: “Portare il Milan più in alto possibile. Qui ci sono tanti giovani con tanta qualità, un progetto interessante. Vero, sono solo in prestito: ma voglio far vedere che sono qui per poter fare il massimo per il Milan”.

Sul numero 4 che ricorre spesso nelle sue maglie: “Avevo cominciato in Danimarca il 4, anche mio padre lo aveva quando ha giocato. Quindi ho sempre cercato, 12, 24, 34, 44. Mio padre mi ha consigliato il 24, numero con cui avevo cominciato qui in Italia”.

Su cosa vuol dire essere il capitano della Danimarca: “Una cosa molto molto difficile da spiegare sul lato emotivo. Un onore per me”.

Su come sta fisicamente: “Molto bene. Una cosa che io so, al 100%, è che sono allenato. Sto fisicamente al top e sono pronto”.

Sul giocare con Zlatan Ibrahimovic: “Zlatan non ha bisogno che io ne parli. Tutti nel mondo del calcio sanno quanto è forte. A 38 anni è una persona che ho incontrato tante volte, una persona che forse non ha lo stesso fisico di 10 anni fa. A Cagliari ha fatto la differenza. Per quello penso che il Milan l’abbia portato qui”.

Per conoscere, da qui al 30 giugno 2020 e, eventualmente, anche dopo, quanto costerà l’operazione Kjaer per il club di Via Aldo Rossi, continua a leggere >>>

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