Tutto il meglio e il peggio di Milan-Lazio, semifinale di andata di Coppa Italia e che si è conclusa da pochi minuti allo stadio Meazza
<strong>IL MISTER</strong>
Costretto a fare di necessità virtù viste le assenze (pesa in particolare quella di Ricardo Rodriguez) Gennaro Gattuso decide di affidarsi a Fabio Borini nel ruolo di terzino sinistro, a centrocampo non rinuncia a Kessiè e inserisce Locatelli, con Bonaventura che torna nel tridente offensivo, al posto di Calhanoglu a cui viene concesso un turno di riposo. Tutte scelte che nel complesso pagano, i rossoneri tengono botta contro un Lazio ben messa in campo e che può contare, al contrario di domenica pomeriggio, anche su Ciro Immobile. Nella ripresa, con il Milan in sofferenza, riporta Bonaventura a centrocampo e mette Calhanoglu per Locatelli: una mossa pensata per alzare il baricentro della squadra, a cui segue la decisione di passare al 4-3-1-2 per dare peso a un attacco evanescente nei primi 60 minuti. Un cambio di modulo, questo, premiato dai fatti: perchè nel finale a fare la partita e sfiorare il gol sono i rossoneri.
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