Capello a Sky: "Le parole di Cruijff ci caricarono per vincere la finale di Champions. Nazionale? Non mi interessa"
Sono giorni dolorosi, sia per l’intera umanità che per il calcio. Oggi, infatti, è morto Johan Cruijff. L’ex campione dell’Ajax, Barcellona e della nazionale olandese è deceduto a Barcellona dopo una lunga malattia a 68 anni. Poca fa, a ricordare la leggenda olandese, ai microfoni di Sky Sport, è intervenuto Fabio Capello: “Due cose caricarono particolarmente i miei giocatori alla vigilia della finale di Champions League contro il Barcellona allenato da Cruijff: le sue parole e l'atteggiamento che avevano prima della gara, si sdraiarono con il pallone sotto la testa a mo' di cuscino. Tutto un atteggiamento presuntuoso che pagarono cara. Era una buonissima squadra, ma noi quella partita la preparammo bene”. L’ex allenatore di Milan e Juventus, poi, si è tirato fuori dalla corsa per la panchina della nazionale italiana: “ Nazionale e incontro con Tavecchio? Non ho parlato con nessuno, a me la Nazionale non interessa, sono irremovibile, non sto bluffando”. Si complica, dunque, la pista per trovare il sostituto di Conte alla panchina azzurra: Tavecchio vuole provare a convincere Fabio Capello, diventato quindi il nome preferito e candidato numero 1 per sostituire Antonio Conte, l’anno prossimo sulla panchina del Chelsea.
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