Riscatti, cessioni, tesoretto, acquisti: ecco il possibile mercato del Milan

Riscatti, cessioni, tesoretto, acquisti: ecco il possibile mercato del Milan

Aspettando le sanzioni UEFA, dopo le parole di Fassone e Mirabelli ecco l’analisi del possibile mercato del Milan per la prossima stagione

di Donato Bulfon, @DonatoBulfon

Dopo le parole di Fassone ieri e di Mirabelli oggi, tengono banco in ottica Milan le voci su quello che potrà essere il calciomercato estivo e come quest’ultimo può innalzare il tasso tecnico della rosa rossonera. Analizziamo con ordine la possibile situazione del club milanista in vista della prossima sessione di mercato.

RISCATTI – In relazione alle finestre di contrattazioni passate, ci sono alcune pendenze in entrata e in uscita che devono essere considerate in vista di un più o meno grande tesoretto per il prossimo mercato del Milan. Innanzitutto in uscita: i rossoneri saranno chiamati ai riscatti obbligatori di Fabio Borini (5.5 milioni) e di Nikola Kalinic (20 milioni), per un esborso totale di 25.5 milioni di euro. Da contraltare, però, ci sono i riscatti obbligatori di Gianluca Lapadula (11 milioni) e M’Baye Niang (12 milioni), da parte, rispettivamente, di Genoa e Torino, per i quali il Milan incasserà quindi un cifra totale di 23 milioni. In definitiva, per quanto riguarda i riscatti, entrate ed uscite sono in linea (balla poco più di un milione di euro, ndr) e quindi non verrà intaccato il possibile budget per gli acquisti estivi.

CESSIONI – Con le possibili partenze, il Milan potrà accumulare una buona cifra da poter poi reinvestire sul mercato. Senza considerare le eventuali variazioni di stipendi, con lo stesso Fassone che ha ribadito come il monte ingaggi non dovrà essere per forza abbassato, lasceranno i rossoneri, con ogni probabilità, chi attualmente è ai margini del progetto di mister Gattuso. Stiamo parlando di José Mauri, Luca Antonelli, Gustavo Gomez ed Ignazio Abate, con quest’ultimo cercato dalla MLS americana. Da queste partenze, il Milan potrà incassare una decina di milioni di euro, buona base di partenza per impostare le altre cessioni. Nello specifico, i rossoneri dovrebbero privarsi anche di Nikola Kalinic, per il quale si vorrà incassare la stessa cifra del riscatto, cioè 20 milioni. Per Carlos Bacca, il Villarreal vorrebbe uno sconto sui 15,5 milioni pattuiti per il diritto di riscatto: a 12/13 milioni, l’affare può andare in porto. L’altro rientrante, Andrea Bertolacci, potrebbe lasciare in via definitiva il Milan: per una cifra attorno ai 4/5 milioni, i rossoneri potrebbero acconsentire alla cessione dell’ex Roma. La situazione di André Silva è l’altra che deve essere approfondita in maniera importante: Mendes è al lavoro per trovare una squadra che possa prendere il calciatore (a circa 35 milioni) lasciando al Milan un diritto di ricompra. In definitiva, quindi, il club milanista potrebbe racimolare un tesoretto di poco superiore ai 60 milioni di euro.

ACQUISTI – Molto dipenderà dalle sanzioni UEFA, ma già gli arrivi sicuri di Pepe Reina e Ivan Strinic sono significativi sulla strategia rossonera. Si era parlato con forza anche di Bernard e Ki, ma il Milan per ora tiene in sospeso la situazione dei due calciatori in scadenza di contratto. Due o tre elementi saliranno in Prima Squadra dalla formazione Primavera, per il resto, come anticipato da Gattuso e dallo stesso Fassone, arriveranno 3 o 4 elementi capaci di alzare il livello tecnico e mentale della squadra. I 60 milioni del tesoretto potranno essere eventualmente aumentati dalle partenze dei calciatori con più mercato, come Donnarumma, Suso e Bonaventura, per i quali però il Milan non si sente in obbligo di doverli cedere. In questo senso, se i 60 milioni, o gran parte di essi, saranno convogliati sul bomber d’esperienza da oltre 20 gol a stagione, per l’esterno offensivo e la mezzala si potrà tornare a pescare tra i parametri zero o a qualche buon affare in prestito con diritto/obbligo di riscatto. C’è da aspettare quindi fine mese: dopo la decisione UEFA le idee saranno sicuramente più chiare.

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