Leonardo: “Cessioni? Dipenderanno dalla Champions. Sulla UEFA …”

Leonardo: “Cessioni? Dipenderanno dalla Champions. Sulla UEFA …”

Leonardo, dirigente del Milan, ha parlato ai cronisti presenti a ‘San Siro’ al termine del match vinto 2-1 contro il Bologna: le sue dichiarazioni

di Daniele Triolo, @danieletriolo

ULTIME MILAN – Leonardo, dirigente del Milan, ha parlato ai cronisti presenti a ‘San Siro‘ al termine del match vinto per 2-1 contro il Bologna. Queste le dichiarazioni di Leonardo:

Sulla stagione del Milan: “Sono partiti dieci giocatori e sono arrivati cinque giocatori. La rosa era di 29 con un saldo netto tra entrate e uscite di zero, era quello che si doveva fare. Era l’esigenza del mercato. Non si può pensare di vincere lo Scudetto poi. Poi abbiamo anche parlato del gruppo, sono una ventina di giocatori che sono arrivati da due anni, il resto sono arrivati da un anno o sei mesi. La società è qui da luglio, il CEO a novembre. La società sta costruendo la sua linea e la sua filosofia. Stiamo costruendo. La realtà è che siamo quinti, abbiamo tre partite e mille problemi. La squadra è stanca per quello che ha vissuto. È normale, sente la fatica di qualcosa in costruzione. La partita di Ignazio Abate e Cristian Zapata sono le cose belle, come la gente che ci spinge. La contestazione sarebbe potuta arrivare prima. Sono cose positive per cui siamo contenti. Certo, se pensiamo al Milan che vinceva tutto saremo insoddisfatti. Ci sono i paletti del Fair Play Finanziario anche. Noi siamo dell’idea che non serve più spiegare ogni volta, ci sono troppe comunicazioni. Quando si dice qualcosa ci sono mille interpretazioni. Scegliamo i momenti per parlare, è questo il fatto”.

Su Tiemoue Bakayoko: “I nostri provvedimenti li prendiamo all’interno. Lui è stato troppo bersagliato, non può essere carino quello che sta vivendo. Ci sono tante cose. Sono situazioni che risolveremo dentro, non si è saputo tutto quello che è successo in stagione. Alcune cose le abbiamo risolte all’interno. In questo modo i giocatori possono capire come funziona la squadra e la società, conoscono la linea societaria. È una squadra molto giovane, è la seconda più giovane dopo la Fiorentina. È una squadra che non ha mai vissuto la pressione per arrivare in Champions League. Devono conoscere l’importanza della società. Gazidis ci è molto vicino. Le cose che facciamo, il nostro lavoro è condiviso”.

Sulla UEFA: “Ci sono tanti incontri in programma, sono argomenti delicati perché vogliamo capire. Il ricorso al TAS è molto complicato. La cosa evidente è che non si potranno fare chissà quali investimenti. Le cessioni dipenderanno dalla Champions League, dai ricavi, sono tante cose che si devono vedere. Penso che dopo la fine del campionato questo sarà più chiaro”. Per le dichiarazioni post-partita di Gennaro Gattusocontinua a leggere >>>

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