Milan, coperta corta a centrocampo: urge restyling di reparto

Milan, coperta corta a centrocampo: urge restyling di reparto

Il Milan, in questa sessione estiva di calciomercato, si troverà alle prese con un bel problema: il settore mediano, infatti, è quasi totalmente da rifare

di Daniele Triolo, @danieletriolo

CALCIOMERCATO MILANSinger, abbiamo un problema. Il Milan, che nell’ultima stagione di Serie A ha fallito, per un punto, l’accesso alla prossima edizione della Champions League, passerà un’estate davvero calda. Presto verranno risolte le questioni relative al nuovo direttore tecnico (Paolo Maldini dovrebbe accettare la proposta di Ivan Gazidis), del nuovo direttore sportivo (altamente probabile una ‘promozione’ del francese Geoffrey Moncada) e, di conseguenza, del nuovo allenatore, con Marco Giampaolo favorito su Simone Inzaghi.

Una volta sistemate queste pratiche, poi, si aprirà l’ennesimo capitolo con la UEFA. Da Nyon, infatti, arriverà la nuova sanzione per il mancato rispetto dei parametri del Fair Play Finanziario (FFP) nel triennio 2015-2018 e, al momento, non è neanche da escludere che il Diavolo possa essere estromesso dalla partecipazione all’Europa League conquistata sul campo da Alessio Romagnoli e compagni. Certamente, il Milan, per cominciare a rientrare nei paletti del FFP, dovrà operare, entro il 30 giugno prossimo, almeno una cessione di livello abbattendo, così, un altro pesante passivo di bilancio per l’anno in corso.

Finita qui? Tutt’altro. Perché poi bisognerà cominciare a programmare la nuova stagione. E, qualunque sia l’allenatore che prenderà l’incombenza di fare meglio di Gennaro Gattuso, si troverà subito alle prese con un centrocampo da ricostruire. Già, perché il Diavolo, in questa sessione di calciomercato, ha perso, in un colpo solo, José Mauri, Andrea Bertolacci e Riccardo Montolivo, ai quali non verrà rinnovato il contratto in scadenza; Tiemoue Bakayoko, per cui non sarà esercitato il diritto di riscatto dal Chelsea.

Quattro giocatori che, numericamente, vanno rimpiazzati. Se è vero che Mauri, Bertolacci e Montolivo (in particolare questi due) sono stati soltanto comprimari nell’ultima stagione, è altrettanto vero che, senza Bakayoko, il Milan perde un titolare fisso, un giocatore importante, che, per mesi, è stato colonna del settore mediano della squadra rossonera. Tutte da verificare, poi, le condizioni di Lucas Biglia, soggetto a ripetuti infortuni muscolari, e di Giacomo ‘Jack’ Bonaventura, che rientrerà in gruppo dopo l’estate in seguito ad una delicata operazione per la ricostruzione della cartilagine del ginocchio sinistro.

A conti fatti, il Diavolo resta con Franck Kessie, Hakan Calhanoglu (comunque sacrificabili in sede di mercato) e Lucas Paqueta. Un po’ poco, davvero poco, per affrontare la stagione. L’eventuale innesto in Prima Squadra di Emanuele Torrasi, Alessandro Sala e Marco Brescianini non potrà bastare per allestire una squadra competitiva. Leonardo si era già mosso, ‘bloccando’ Stefano Sensi del Sassuolo: scelta, questa, che potrebbe essere avallata anche dai nuovi responsabili dell’area tecnica. Poi, però, bisognerà alzare i giri del motore.

L’obiettivo sarà quello di reperire, sul mercato, giocatori validi, forti, giovani e futuribili. Possibilmente dal costo non eccessivo, onde evitare di indispettire la UEFA. Il tempo scorre, il Milan ha bisogno di un restyling nel settore nevralgico del campo: operazione, questa, da non fallire a nessun costo. Che gli affari in entrata siano finanziati dalla cessione di Gianluigi ‘Gigio’ Donnarumma? Per le ultime, continua a leggere >>>

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