Giampaolo, il racconto della prima settimana in rossonero

Giampaolo, il racconto della prima settimana in rossonero

Marco Giampaolo ha terminato la sua prima settimana in rossonero tra la conferenza di presentazione, il raduno e i primi allenamenti a Milanello

di Peppe Gallozzi

ULTIME MILAN– Si è trovato catapultato in un mondo nuovo Marco Giampaolo, un mondo che vuole conquistare al più presto tenendo fede ai capisaldi della sua carriera. Era l’unico senza cravatta il giorno della conferenza stampa a Casa Milan, tra le pareti pullulanti di storia e di trofei e con accanto due mostri sacri del passato rossonero come Paolo Maldini e Zvonimir Boban. Sul banco principale c’era anche Frederic “Ricky” Massara, il suo amico dai tempi del Pescara, l’altra persona che come lui non vuole fallire la grande occasione. Perché far tornare grande il Milan, significa prenotarsi un posto eterno nella storia di questa società. Perché questa, attualmente, è la missione principale della proprietà Elliot e del CEO Ivan Gazidis.

L’affetto del popolo rossonero lo ha percepito a Milanello martedì scorso. 4.000 tifosi, il calore del Curva Sud, la voglia di tornare grandi. Tornare grandi e tornare in Europa soprattutto, dalla porta principale come più spesso ripetuto. “Forza mister, siamo con lei”, in queste parole le speranze dei tifosi che, dopo l’idolo Gennarino Gattuso, sono pronti a trascinare anche il lavoratore Marco Giampaolo nelle tortuosità della prossima stagione. Un esercito di giornalisti, un bagno di folla al primo allenamento, il grande entusiasmo alla presentazione della terza maglia nel centro di Milano. E poi il lavoro, tra campo e palestra, i dettami tattici, le battute su Veretout e quella cravatta che non c’era a testimonianza di chi a Milanello c’è arrivato con lavoro e dedizione, con pazienza e sacrificio. Ingoiando bocconi amari e ripartendo, con la voglia di diventare grandi. E giocarsi la sua occasione.

Adesso si continuerà a lavorare, magari in attesa di qualche ritocchino dal mercato, poi si volerà negli Stati Uniti per la tournèe estiva. Bayern Monaco, Benfica e Manchester United (che però si disputerà a Cardiff) saranno i nobili avversari da affrontare a latitudini completamente opposte dall’Italia, con i quali Giampaolo potrà iniziare a testare il suo nuovo Milan. Con il rispetto che si deve ai grandi, ma senza dimenticare da dove si è venuti. Senza cravatta, con lavoro e abnegazione e quella grande, inebriante, voglia di riportare l’Ac Milan ad essere l’Ac Milan.

Lavoro, intensità e carattere. Questo il metodo di Marco Giampaolo Continua a leggere >>>

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