Gazzetta – Milan, viaggio nel metodo Giampaolo

Gazzetta – Milan, viaggio nel metodo Giampaolo

Marco Giampaolo insegna con il dialogo, annota sul taccuino, e nei doppi allenamenti cura i dettagli e chiede massima intensità. Ecco come lavora il tecnico

di Daniele Triolo, @danieletriolo

ULTIME MILAN – ‘La Gazzetta dello Sport‘ oggi in edicola ha dedicato un approfondimento a Marco Giampaolo, tecnico rossonero, ed al metodo di lavoro che, in questi giorni al ‘Milanello Sports Center‘ di Carnago (VA), sta adoperando per la squadra meneghina.

A Milanello non si sentono urla. Giampaolo, bravo insegnante, ottiene “l’attenzione della classe” utilizzando i toni giusti. Parla, spiega, dimostra: negli allenamenti rossoneri teoria e pratica si mescolano di continuo. Il discorso preliminare con cui il nuovo allenatore del Milan apre ogni seduta parlando ai suoi riuniti in cerchio lascia poi spazio alle esercitazioni tecniche e tattiche, eseguite rigorosamente con il pallone, ma la voce del professor Giampaolo non abbandona mai i ragazzi.

Giampaolo, ha sottolineato la ‘rosea‘, è un martello che picchia ininterrottamente sui concetti chiave da mandare a memoria, perché velocità di pensiero e opzioni di gioco da sviluppare una volta scesi in campo dovranno essere naturali: guai a farsi trovare impreparati alla prova decisiva.

Dagli esercizi a base di possesso palla alle partitelle che chiudono le sessioni di lavoro al centro sportivo di Milanello, tutto deve essere eseguito a ritmi da partita. L’intensità, infatti, negli allenamenti di Giampaolo è sempre alta, la cura dei dettagli è meticolosa, quasi ossessiva: per costruire una squadra che faccia della qualità di gioco il proprio marchio di fabbrica come vuole Giampaolo, ogni particolare va messo a punto con precisione scientifica.

La postura, ad esempio, ha evidenziato ‘La Gazzetta dello Sport‘, viene passata allo scanner dal tecnico abruzzese, e l’approccio è sempre lo stesso, cioè didattico: ogni giocatore non deve solo sapere come posizionarsi per ricevere al meglio il pallone a seconda della zona di campo occupata, ma dovrà anche conoscere i benefici che quell’atteggiamento potrà portare alla manovra corale.

Il Milan di Giampaolo, poi, dovrà muoversi all’unisono anche a livello fisico, e il lavoro del preparatore atletico Stefano Rapetti, guarda in questa direzione. I test di valutazione effettuati in questi primi giorni di ritiro sono serviti anche a suddividere la rosa in sottogruppi «misti», con giocatori accomunati da determinate condizioni fisico-muscolari a prescindere dal ruolo, sui quali è stato condotto un lavoro specifico.

Da ieri, poi, la preparazione si è spostata sui reparti e il prossimo passo sarà un ulteriore amalgama, uniformando così la crescita fisica di tutta la squadra: il singolo salirà di livello secondo i propri ritmi, ma tutti raggiungeranno lo stesso traguardo finale di intensità, una progressione che seguirà in parallelo quella tattica portata avanti da Giampaolo.

Giampaolo non gira mai per Milanello senza una penna, un taccuino su cui appuntare pensieri, osservazioni, difetti da correggere e probabilmente le prime valutazioni su nomi e compiti in campo. Perché questi sono anche i giorni in cui Giampaolo comincia a disegnare la sua squadra in base alle inclinazioni individuali mostrate in allenamento e a quello che lui intravvede. Potrebbe non esserci spazio, nel Milan di Giampaolo, per Jesús Suso: per le ultime di calciomercato sullo spagnolo, continua a leggere >>>

SEGUICI SUFacebook /// Twitter /// Instagram /// Telegram

SCARICA LA NOSTRA APPiOS /// Android

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy