Stasera l'esordio dei rossoneri. Rúben Amorim detta la linea: "Obiettivo tricolore". Gerry Cardinale ha investito 150 milioni ma mancano ancora due acquisti

- Milano
Il calendario della Serie A 2026-2027 dalla 1^ alla 3^ giornata: dove vedere Torino-Milan, Milan-Venezia e Juventus-Milan in tv

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Questa sera, alle ore 20:45, il Milan di Rúben Amorim farà il suo esordio nel campionato di Serie A 2026-2027 sul campo del Torino di Ignazio Abate allo Stadio Olimpico Grande Torino, inaugurando un nuovo corso tecnico che punta con decisione allo Scudetto. I rossoneri si presentano ai nastri di partenza come un vero e proprio cantiere aperto ma, come dichiarato con fermezza dal tecnico portoghese nella conferenza stampa della vigilia a Milanello, le ambizioni della proprietà guidata da Gerry Cardinale restano elevatissime nonostante le complessità logistiche evidenziate dai media sportivi, tra cui il Corriere della Sera, e le ultime trattative gestite a Casa Milan.

Rúben Amorin, allenatore del Milan, debutta in Serie A alla guida dei rossoneri stasera sul campo del Torino

"Non solo vogliamo vincerle tutte, abbiamo bisogno di vincerle tutte", ha dichiarato Amorim ieri in sala stampa. "Il nostro obiettivo non può che essere il tricolore. Ce lo chiedono i tifosi ed è giusto così". Gli interrogativi per la formazione milanista, tuttavia, rimangono legati a una transizione tattica radicale e a un calendario iniziale decisamente in salita.

⚠️ L'ostacolo calendario e la rivoluzione di Gerry Cardinale

I focus giornalistici odierni ricordano come il calendario non andrà di certo incontro a Mike Maignan e compagni. Il Milan è atteso da un vero tour de force: tre trasferte delicatissime nelle prime quattro giornate, dovendo incrociare le lame fuori casa contro Torino, Juventus e Lazio. Un avvio da brividi che testerà subito i meccanismi difensivi e la tenuta mentale del gruppo.

A tenere banco in queste ore concitate sono soprattutto le strategie di RedBird. Il proprietario Gerry Cardinale ha investito oltre 150 milioni di euro nel mercato estivo per rifondare la rosa senza procedere a cessioni illustri. Una scelta forte, mirata a dare un taglio netto con il passato recente. L'avvicendamento in panchina serve proprio a sancire la svolta rispetto al calcio pragmatico e conservativo della precedente gestione, investendo sulla filosofia offensiva, sul pressing alto e sul possesso di palla del tecnico ex Sporting Lisbona e Manchester United.

Calciomercato Milan: il nodo esuberi e gli obiettivi finali

La rosa rossonera non è ancora completata. La dirigenza lavora alacremente per consegnare ad Amorim gli ultimi due tasselli fondamentali: un difensore centrale di piede destro capace di impostare dal basso e un trequartista eclettico in grado di operare tra le linee nel nuovo 3-4-2-1 del portoghese.

Le operazioni in entrata restano però rigidamente subordinate alle uscite. La lista degli esuberi a Milanello è corposa e i giorni finali della sessione estiva saranno decisivi per sfoltire il monte ingaggi e liberare slot numerici nella lista della Lega Serie A. Solo piazzando i giocatori fuori dal progetto tecnico si potrà sferrare l'assalto definitivo agli ultimi profili di cui necessita l'organico.

"Ovviamente non vedremo subito il prodotto finale, abbiamo bisogno di creare una cultura per fare una famiglia, per fare un percorso e diventare un gruppo", ha saggiamente puntualizzato Amorim. Il tecnico sa che il Diavolo gli ha affidato un progetto a medio-lungo termine, ma è altrettanto consapevole che sulla panchina di San Siro il tempo non è mai infinito. Centrare i tre punti questa sera contro l'ambizioso Torino dell'ex Abate rappresenterebbe l'iniezione di fiducia ideale per proteggere i lavori in corso.

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