Oggi c’è un aspetto positivo da dare ai tifosi? “Il messaggio è che comunque sono stati fatti 10 mesi di lavoro importante, ora siamo nel rush finale e purtroppo il girone di ritorno non è stato fatto benissimo. Ma quello che è stato fatto non lo possiamo cambiare, tutti insieme dobbiamo preparare le ultime partite. Fino alla fine dobbiamo rimanere dentro, anche nei momenti di difficoltà bisogna lavorare per superarli”.
Ha detto qualcosa a Tomori per l’espulsione? “Giocare in 10 per 70 minuti non era facile, ma sono cose che capitano nel calcio. L’importante è rialzare la testa e rialzarsi subito velocemente. Pensare a quello che è successo oggi o nelle 16 partite del girone di ritorno non serve a niente, serve solo fare due risultati su tre per cercare di arrivare in Champions”.
I tifosi sono molto preoccupati e delusi… “Li capisco perché tutti si voleva arrivare velocemente a questo traguardo. Il calcio è anche questo, farsi prendere dall’ansia non serve a niente, serve solo lavorare con grande attenzione e senso di responsabilità”.
Sul cambio di Nkunku a fine primo tempo: “Volevo portare la partita avanti il più possibile perché eravamo sotto di un gol e quindi dare più equilibrio, ma non è servito a niente perché dopo un minuto abbiamo preso gol e quindi siamo andati sotto 2-0”.
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