Durante la mattinata di oggi, Giuseppe Marotta, presidente dell'Inter, si è espresso sulle polemiche arbitrali di Inter-Juventus all'assemblea di Lega Calcio Serie A
Nella mattinata di oggi (16 febbraio) è in corso un'assemblea di Lega Calcio Serie A a Milano. Dopo le polemiche arbitrali di Inter-Juventus, la simulazione di Bastoni e il caos mediatico degli ultimi giorni, sono arrivate finalmente le parole del presidente dell'Inter, Giuseppe Marotta. Ecco, di seguito, le sue dichiarazioni.
Caso Bastoni, parla Marotta
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Sulla posizione ufficiale dell'Inter: "Abbiamo notato che c'è stata una pressione mediatica smisurata rispetto a quanto accaduto. Bastoni è stato oggetto di una gogna mediatica che va al di là di quanto è successo. Parliamo di un giocatore di 26 anni con più di 300 presenze in Serie A, mai protagonista di eventi clamorosi. È un patrimonio della Nazionale e qualcuno mette in dubbio la sua convocazione, è un danno ingiusto. Ci troviamo di fronte a un errore di un giovane, ma chi non ne ha mai fatti? Se parliamo di simulazioni se ne parla da cinquant'anni è un fatto ordinario, non straordinario, sicuramente deprecabile e legato a fattori concomitanti come il braccio di Kalulu e il fischio immediato. Ha sbagliato, lo riconosco, ma l'anno scorso abbiamo perso lo scudetto per un punto a causa di un errore riconosciuto in Inter-Roma, ci siamo attenuti. Quest'anno l'Inter è intervenuta in una sola occasione, dopo Napoli-Inter, in cui fu assegnato un calcio di rigore poi dichiarato non giusto. Dobbiamo fare delle riflessioni, dagli arbitri alle società, ai giocatori, fino alla Federazione. Voi giornalisti traete le vostre conclusioni dagli atti che vedete e valutate, dalle dichiarazioni che i protagonisti fanno. Non dico cosa dovete fare, ma quello che avviene in Italia avviene anche all'estero, dobbiamo riflettere: magari inasprendo le pene, ma per tutti, nei confronti dei tesserati. E parlo di pene pecuniarie, smesso si va oltre le righe anche nel comportamento verbale. È il mio pensiero, e sono qui a dire che Bastoni ha fatto un gesto non consono ai principi di realtà, ma va giustificato. La repressione non fa parte del mio bagaglio, si può prevenire. Ma è compito anche dell'associazione calciatori, spesso noto ignoranza del regolamento".