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PIANETAMILAN stagione serie a news e risultati Pisa-Milan, Marcolin: “Rabiot è meglio di McTominay, in questo momento più indispensabile anche di Modric”

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Pisa-Milan, Marcolin: “Rabiot è meglio di McTominay, in questo momento più indispensabile anche di Modric”

Marcolin: 'Se il Milan corre quanto il Pisa la qualità tecnica verrà fuori'
L'ex calciatore di Serie A, oggi opinionista, Dario Marcolin, ha fatto il punto sul momento di forma di Pisa e Milan nello studio pre-partita di 'DAZN'
Redazione PM

Manca pochissimo al calcio d'inizio di Pisa-Milan, match valido per la 25ª giornata del campionato di Serie A 2025-2026. L'incontro tra rossoneri e nerazzurri andrà in scena alla 'Cetilar Arena', fischio d'inizio alle 20:45. I rossoneri hanno bisogno di una vittoria per rimanere con il fiato sul collo all'Inter. La gara di andata a San Siro è terminato 2-2, con il gol pareggio all'ultimo respiro di Zachary Athekame. 

Pisa-Milan, le parole di Dario Marcolin

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Nel consueto studio pre-partita di 'DAZN', Dario Marcolin ha fatto il punto su alcuni calciatori rossoneri e sul momento di forma di Milan e Pisa. Ecco, di seguito, le sue parole.


Sul Milan: "Il Milan è una squadra sia fisica che tecnica, in campionato deve fare la corsa su se stesso. Questa può essere una sfida favorevole per il loro cammino. Il cuore della squadra di Allegri sono sempre i centrocampisti, quando il centrocampo gira i rossoneri riescono a ottenere il risultato. Se il Milan corre quanto il Pisa, alla lunga la qualità tecnica verrà fuori".

Sul Pisa: "Il Pisa deve migliorare il trend offensivo, ha fatto troppo poco, una sola vittoria. Deve provare a essere un po' più spregiudicato. Ha avuto questi problemi di classifica anche per la poca esperienzaa della rosa".

Sui singoli: "Allegri migliora tutti. Athekame sta sfruttando lo spazio, ma Saelemaekers rimane il titolare fisso. Rabiot è meglio di McTominay, fa tre ruoli in uno, in questo momento è più indispensabile anche di Modric. Allegri ha cavalcato il momento di forma dei vari attaccanti, prima con Pulisic, poi con Leao e ora con Nkunku. Lui è bravissimo a trovare la chiave di lettura per i giocatori. Quando parla di Nkunku lo descrive sempre come un giocatore fortissimo, nelle ultime partite questa tecnica sta venendo fuori. Lo ha sempre difeso, anche quando le cose non andavano bene, basti pensare al rigore contro il Como".