Sulla settimana del derby: "La settimana del derby è sempre diversa. Non si esce: si sta a casa con la famiglia e ognuno deve trovare il suo modo di stare concentrato. Fondamentale arrivare pronti. Sappiamo che è una partita diversa, ognuno come dico sempre deve prendere questa partita sul personale. Ma è da sfruttare perché l'ambiente sarà molto bello".
Sul gol fatto una volta tornato a giocare a sinistra: "Nel primo tempo ho avuto due occasioni da prima punta che dovevo fare gol e non l'ho fatto. Mi sento comodo anche da centravanti, lo facevo anche da più giovane: conosco i movimenti. Manca metterla dentro ma sono a mio agio. Ovviamente a sinistra è completamente diverso. Però il mister ha capito molto bene la partita e mi ha messo a sinistra per gli uno contro uno e ci è riuscito".
Su dove si metterebbe a giocare lui se fosse l'allenatore del Milan: "Io non voglio casini ... (ride, n.d.r.). Io voglio solo giocare, sia a sinistra che come centravanti cerco di dare il massimo. Ovviamente a sinistra ricevo la palla non di spalle, riesco a vedere tutto il gioco ma da centravanti sono più vicino alla porta. Oggi nel calcio c'è da fare i numeri".
Sulle potenzialità che ha per fare 20-25 gol e da cosa dipende il poterci arrivare: "Dipende da me. Però secondo me giocare centravanti ho più possibilità di fare questi numeri qua. Poi dipende da me: prepararmi bene in settimana, creare l'occasione, continuare la mia evoluzione come attaccante perché posso farlo meglio e fare più gol. Secondo me è una cosa che arriverà: ho l'obiettivo sui gol in questa stagione. Poi ogni anno si cerca di fare meglio del precedente. Però non ho una parola o una risposta diretta per questa domanda: ogni anno mi devo guardare allo specchio e fare meglio di prima".
© RIPRODUZIONE RISERVATA



/www.pianetamilan.it/assets/uploads/202603/df2f4f198efccdd20503362c2ab2d557.jpg)