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Bufera Nazionale, interviene anche il Ministro per lo Sport Abodi: “Calcio va rifondato partendo dalla Figc”

Abodi: 'Il calcio italiano va rifondato partendo dai vertici della Figc'
Dopo il fallimento mondiale della Nazionale, il Ministro per lo Sport Andrea Abodi chiede la testa di Gravina in una nota ufficiale
Redazione

L'Italia salterà il terzo Mondiale di fila. Questo è il verdetto che ci lascia la finale playoff tra la Bosnia e la Nazionale. Dopo una brutta partita, gli Azzurri del C.t. Gennaro Gattuso perdono, meritatamente, ai rigori e si rendono protagonisti dell'ennesimo disastro Azzurro dell'ultimo decennio.

Le dure parole del Ministro Abodi

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Poche ore fa, all'indomani del fallimento azzurro, il Ministro per lo Sport Andrea Abodi ha rilasciato una durissima nota nei confronti del Presidente della Figc Gabriele Gravina e dell'intero movimento calcistico italiano. "È evidente a tutti - riporta il 'Adnkronos' - che il calcio italiano va rifondato e che questo processo debba ripartire da un rinnovamento dei vertici della Figc. Il Governo ha dimostrato concretamente, in questi anni, l'impegno a favore di tutto il movimento sportivo italiano, reputo obiettivamente scorretto tentare di negare le proprie responsabilità sulla terza mancata qualificazione consecutiva ai Mondiali, accusando le Istituzioni di una presunta inadempienza e sminuendo l'importanza e il livello professionistico di altri sport".


Il Ministro ha poi ringraziato Gattuso e i ragazzi per l'impegno mostrato, ricordando una cosa importante. "Il calcio è uno sport e, in un tempo di crisi militari ed economiche come questo, non va caricato di significati eccessivi". Abodi prosegue: "D'altra parte è innegabile che non sia solo uno sport. Particolarmente in Italia, dove il calcio si fa cultura popolare, rito comunitario, prestigio internazionale. Mi dispiace pensare che ci sia un'intera generazione di bambini e ragazzi che non abbia ancora provato l'emozione di veder giocare la Nazionale in un mondiale di calcio".

Ancora Abodi: "Quando per tre edizioni non vai ai mondiali è una sconfitta. Oggi non è un giorno normale. Non può bastare lo scarica barile dicendo che ci si aspettava di più da istituzioni. Le dimissioni? Mi aspetto una risposta più centrata della Federcalcio. A partire dal presidente Abete dopo i Mondiali del 2014 ci furono sussulti di dignità, il compianto Tavecchio fece la stessa cosa dopo il playoff con la Svezia e si dimise. Potrei essere costretto a prendere decisioni con il Parlamento che avrei preferito lasciare a loro" ha concluso il Ministro per lo Sport Andrea Abodi.