Il giornalista Fabio Ravezzani ha espresso un proprio commento in merito al rosso a Santiago Gimenez durante Roma-Milan
ROMA-MILAN: Top e Flop rossoneri, le pagelle / Serie A News
Il giornalista Fabio Ravezzani ha espresso un proprio commento, tramite una serie di post pubblicati sul proprio account 'X', in merito a Roma-Milan, soffermandosi in modo particolare sul cartellino rosso rifilato a Santiago Gimenez per la gomitata ai danni di Gianluca Mancini. A suo dire il centrale giallorosso ha interpretato meglio di quanto fatto da Matteo Gabbia contro il Bologna ed è stato premiato dall'AVAR Paolo Silvio Mazzoleni, presente come VAR qualche giorno fa. Ecco, dunque, le sue parole in merito alla questione.
Roma-Milan, Ravezzani: "Rosso Gimenez? Mancini interpreta meglio e ..."
Stesso episodio, stesso stadio, stessa area, stesso varista: interpretazioni completamente opposte. Mancini, difensore che provoca sempre, in effetti ha fatto un’interpretazione migliore di Gabbia pur ricevendo un colpo meno violento. E Mazzoleni lo ha premiato. #Milan https://t.co/EaEgh9TeG9
— Fabio Ravezzani (@FabRavezzani) May 18, 2025
Credo nessun interista di buon senso ritenga che questo scudetto possa essere perso per le decisioni arbitrali. E se il club ha questo convincimento la cosa diventa preoccupante. https://t.co/k83SxvYJ9E
— Fabio Ravezzani (@FabRavezzani) May 18, 2025
Tudor dimostra di non essere da Juve perché ha impiegato 2 mesi per capire che l’unico giocatore capace di dare la scossa all’attacco era Conceicao. Tutti gli altri c’erano arrivati prima.
— Fabio Ravezzani (@FabRavezzani) May 18, 2025
Su Roma-Milan: "Stesso episodio, stesso stadio, stessa area, stesso varista: interpretazioni completamente opposte. Mancini, difensore che provoca sempre, in effetti ha fatto un’interpretazione migliore di Gabbia pur ricevendo un colpo meno violento. E Mazzoleni lo ha premiato".
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Sull'Inter: "Credo nessun interista di buon senso ritenga che questo scudetto possa essere perso per le decisioni arbitrali. E se il club ha questo convincimento la cosa diventa preoccupante".
Sulla Juventus: "Tudor dimostra di non essere da Juve perché ha impiegato 2 mesi per capire che l’unico giocatore capace di dare la scossa all’attacco era Conceicao. Tutti gli altri c’erano arrivati prima".
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