Milan, il ricordo dell'uomo Mihajlovic
—Quattro annate in blucerchiato e, nel 1998, il ritorno nella Capitale. Per vestire, stavolta, la maglia della Lazio. In biancoceleste, sei stagioni: nel 2004 il passaggio all'Inter e altre due annate in nerazzurro prima di concludere la carriera da calciatore nel 2006 con, al suo attivo, 11 trofei, conquistati tra Lazio (7, tra cui uno Scudetto, una Coppa delle Coppe e una Supercoppa Europea) e Inter (4).
Da allenatore, tra il 2008 e il 2022, ha diretto in Serie A varie squadre: Bologna, Catania, Fiorentina, Sampdoria, Milan e Torino prima di far ritorno in Emilia, laddove tutto era iniziato, per la sua ultima avventura da tecnico. In rossonero, Mihajlovic ha trascorso una sola stagione, nemmeno per intero: fu esonerato nell'aprile 2016 in favore di Cristian Brocchi.
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L'impronta sportiva lasciata in rossonero da Mihajlovic, forse, non sarà stata brillante. Ma l'impatto che l'uomo Sinisa ebbe a Milanello e nel mondo Milan fu importante. Si è fatto apprezzare per le sue doti umane, si è fatto voler bene da tutti, ha lasciato un ricordo impossibile da cancellare. E per questo tutti lo ricordano con enorme affetto.
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