Il camaleontico Milan di Pioli: dal 4-3-3 al 3-4-2-1 in fase di attacco

Il camaleontico Milan di Pioli: dal 4-3-3 al 3-4-2-1 in fase di attacco

Stefano Pioli, ieri sera a ‘San Siro’ contro il Lecce, ha disegnato un Milan d’assalto in fase offensiva: fondamentale apporto di Theo Hernández a sinistra

di Daniele Triolo, @danieletriolo

ULTIME MILANMilan-Lecce, gara del debutto di Stefano Pioli sulla panchina rossonera, è terminata 2-2. Nel match di ‘San Siro‘, però, come evidenziato dal quotidiano torinese ‘Tuttosport‘ oggi in edicola, si è visto qualcosa di buono nella prestazione dei rossoneri.

Un Milan che Pioli ha stimolato e rivoltato, tatticamente, nel giro di pochi giorni. Il tecnico emiliano, infatti, ha schierato la sua squadra, almeno sulla carta, con il canonico 4-3-3. Un modulo che, però, ‘reggeva’ soltanto in fase difensiva. Nel momento, infatti, in cui il Diavolo attaccava, si tramutava in un 3-4-2-1 d’assalto.

In difesa, Andrea Conti rimaneva a fare il terzo centrale con Mateo Musacchio ed Alessio Romagnoli. A centrocampo, cerniera composta da Lucas Biglia e Franck Kessié: l’ivoriano è stato schierato sul centrosinistra per coprire, su quella fascia, l’azione tambureggiante di Theo Hernández, avanzato sulla linea di metà campo. Jesús Suso, a destra, completava la linea dei quattro.

Lucas Paquetá e Hakan Calhanoglu, quindi, sono stati portati da Pioli maggiormente a ridosso del centravanti, inizialmente Rafael Leao, poi Krzysztof Piatek, ed il turco è quello che ne ha tratto i benefici più evidenti, con un gol ed un assist all’attivo. Per le pagelle dei calciatori del Milan, continua a leggere >>>

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