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CorSport – Milan, André Silva frena Correa. E non soltanto …

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Impossibile cedere André Silva a cifre accettabili, difficile trovare un Piano B. E la rosa del Milan è sovradimensionata con il problema ingaggi

Daniele Triolo

CALCIOMERCATO MILAN - Come ricordato dal 'Corriere dello Sport' oggi in edicola, il centravanti André Silva, portoghese, classe 1995, che sarà regolarmente in panchina questa sera a Cesena nell'ultima amichevole precampionato, sta bloccando il mercato del Milan.

Non soltanto per quanto riguarda l'assalto ad Ángel Correa, attaccante argentino, classe 1995, dell'Atlético Madrid, ma anche su altri fronti dove il club rossonero vorrebbe muoversi ma non può farlo, per questioni di bilancio ed anche di organico. In questo momento, infatti, Marco Giampaolo si trova a disposizione 25 elementi, compresi i 3 portieri.

In realtà, ha continuato il 'CorSport', potrebbero bastare 2-3 elementi in meno, considerando il fatto che il Milan, quest'anno, non sarà impegnato nelle coppe europee. Questa rosa sovradimensionata pesa anche sul monte ingaggi, poiché la media è piuttosto alta e molti milanisti, quali Gianluigi 'Gigio' Donnarumma, Pepe Reina, Alessio Romagnoli e Jesús Suso vanno oltre il tetto massimo (2,5 milioni di euro) imposto dal fondo Elliott Management Corporation.

Per quanto riguarda Correa, siamo al muro contro muro tra Atlético Madrid e Milan, con l'argentino, desideroso di vestire la maglia rossonera, che rischia di restarne stritolato. Correa ha già trovato un accordo con i rossoneri, vuole andare solo al Milan, ma i 'Colchoneros' non fanno sconti: per cedere il loro numero 10, vogliono 55 milioni di euro, bonus compresi. Il Diavolo è fermo alla sua offerta di 40, con incentivi vari.

Può darsi, ha ipotizzato il quotidiano romano, che Paolo Maldini e Zvonimir Boban abbiano trovato una pista alternativa a Correa, ma l'impossibilità di cedere André Silva per una cifra congrua per il bilancio (25 milioni di euro) sta frenando tutto e tutti. Confermata, fino a prova contraria, la permanenza di Suso, anche altri possibili movimenti in uscita (Antonio Donnarumma, Diego Laxalt, Ivan Strinic, Hakan Calhanoglu, Samu Castillejo) non si concretizzano sempre per gli stessi motivi.

Oltre al costo del cartellino, infatti, bisogna fare i conti, nella maggior parte, con gli ingaggi piuttosto alti (tra gli 1,8 ed i 2,5 milioni di euro netti a stagione) che non sono bilanciati rispetto all'appeal ed alle potenzialità dei giocatori in questione. Ed anche altri possibili prezzi pregiati, come Franck Kessie, stanno perdendo quota e valore con il trascorrere del tempo. Per andare via dal Milan, poi, l'ivoriano vuole un club che gli garantisca 4 milioni di euro netti l'anno: il doppio di quanto guadagna attualmente.

Presto, poi, a 'Casa Milan', si dovranno affrontare le questioni relative al rinnovo di contratto di Donnarumma (scadenza 30 giugno 2021, stipendio attuale di 6 milioni a stagione) e Suso (30 giugno 2022, ingaggio di 3 milioni), destinati a restare in organico per almeno tutta la stagione. In Inghilterra, intanto, associano il Milan ad un top player sudamericano: per i dettagli, continua a leggere >>>

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