Ci sono anche quelli bravi, certo, ma la maggioranza degli approdati al “professionismo” è composta da soggetti vittime del loro narcisismo ai quali un giorno apparve l’arcangelo Agnolin invitandoli a fischiare tanto e a estrarre cartellini. Con il passare delle stagioni, però, quella che era una vocazione si è trasformata per tanti in un lavoro di irrinunciabili visibilità e guadagni con annessi (e connessi) gli elementi e le distorsioni di un mestiere vero e proprio
Sulla vicenda legata a Rocchi, Zazzaroni ha dichiarato:Prendersela con Rocchi è normale e anche un po’ sadico , essendo lui il designatore, ovvero il volto riconoscibile della categoria. Di una categoria che avrebbe dovuto essere rifondata 5 anni fa dopo lo scandalo D’Onofrio e che non ha saputo gestire la ripartenza e la novità del Var finendo per farsi con fondere da malumori, pressioni e interessi. Rocchi si è subito autosospeso e credo che abbia deciso di chiudere col mondo arbitrale. Spero che da questa vicenda esca pulito (per me lo è): il più grosso errore che ha commesso è stato quello di credere di poter sopravvivere a una faida tra clan . Il settore, un autentico verminaio".
In chiusura, Zazzaroni ha voluto soffermarsi sull'ambiente che c'è nel nostro campionato, segnato da forti pressione interne e interesse. Le parole, molto dure, fotografano un vero e proprio disagio. Dopo Calciopoli, la nostra Serie A sta avendo un'altra bruttissima parentesi.
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