Tonali: «Mi sento un Gattuso più tecnico»
—Tonali non è diventato il nuovo Pirlo. È diventato esattamente ciò che aveva descritto: un centrocampista d’intensità, aggressivo e grintoso, capace di abbinare corsa e qualità nella gestione del pallone. Un “Gattuso più tecnico”, appunto. Il riferimento al suo idolo non è mai stato casuale, soprattutto negli anni al Milan.
In rossonero il parallelo si è rafforzato: il numero 8 sulle spalle, la leadership e l'attitudine al sacrificio. Dodici mesi dopo l’arrivo a Milano, Tonali fa una scelta che segnerà per sempre il suo legame con il club: si riduce l’ingaggio da 1,6 milioni per facilitare il riscatto. Un gesto apprezzato da società e tifosi, considerato decisivo per chiudere l’operazione. La stagione successiva è quella della consacrazione, culminata con la vittoria dello scudetto. Sandro diventa uno dei volti simbolo di quel gruppo giovane e affamato.
L’addio, la squalifica e la rinascita in Premier
—Nel 2023 le strade si sono divise: il passaggio al Newcastle per 58 milioni di euro ha lasciato l’amaro in bocca a molti tifosi. Poi, nel primo anno in Inghilterra, il caso scommesse e la squalifica di dieci mesi. Uno stop pesantissimo e non proprio il miglior modo di presentarsi nel nuovo club.
La risposta, però, dimostra Tonali non ha alcuna intenzione di gettare la spugna. Tornato in campo, l'ex Milan ha raggiunto la piena maturità tecnica e mentale, diventando uno dei perni della squadra di Eddie Howe. Oggi è tra i centrocampisti più completi della Premier, con diverse big che si stanno interessando a lui. Il Newcastle ha fissato il prezzo: non meno di 90-100 milioni.
Tonali e Gattuso: la "quota Milan" della Nazionale
—Paradossalmente, mentre nella Nazionale attuale non è stato convocato alcun giocatore del Milan, Tonali rappresenta l’anima rossonera del gruppo azzurro. Insieme al CT Gattuso, è chiamato a riportare l’Italia al Mondiale dopo dodici anni di assenza.
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Nella sfida playoff contro l’Irlanda del Nord, sarà proprio lui a incarnare quella “quota Milan” che non compare nelle convocazioni, ma resta viva nello spirito. Se l’Italia dovesse centrare la qualificazione, una parte del merito porterebbe inevitabilmente la firma di due cuori rossoneri: Tonali e Ringhio.
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